Città del Vaticano, 24 gen. - (Adnkronos/Ign) - Il Papa e internet. Non è la prima volta che Benedetto XVI dedica il messaggio della Giornata mondiale delle comunicazioni sociali all'era digitale e ai rapporti dei giovani con esso. Lo fa anche quest'anno sottolineando nella nuova riflessione che la comunicazione 'virtuale', i social network, costituiscono un'opportunità importante per stabilire nuove relazioni umane e nuove forme di dialogo soprattutto fra i ragazzi. Bisogna, comunque, evitare il rischio di "rifugiarsi in una sorta di mondo parallelo". "E' sempre più comune - scrive Raztinger nel messaggio per 45esima Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali, dal titolo 'Verità, annuncio e autenticità di vita nell'era digitale' - la convinzione che, come la rivoluzione industriale produsse un profondo cambiamento nella società attraverso le novità introdotte nel ciclo produttivo e nella vita dei lavoratori, così oggi la profonda trasformazione in atto nel campo delle comunicazioni guida il flusso di grandi mutamenti culturali e sociali''. ''Le nuove tecnologie - rileva ancora il Papa - non stanno cambiando solo il modo di comunicare, ma la comunicazione in se stessa, per cui si può affermare che si è di fronte ad una vasta trasformazione culturale. Con tale modo di diffondere informazioni e conoscenze, sta nascendo un nuovo modo di apprendere e di pensare, con inedite opportunità di stabilire relazioni e di costruire comunione''. Ma se il diffondersi della comunicazione ' virtuale' costituisce un'opportunità importante esiste anche ''uno stile cristiano di presenza nel mondo digitale''. In questo senso il messaggio del Vangelo può essere veicolato attraverso Internet ma la "verità" non può essere ''annacquata'' per renderla magari più ''popolare''. Allo stesso modo, il suggerimento del Pontefice ai giovani che usano i social network come risorsa di dialogo, è che il "contatto virtuale" non sostituisca mai "il contatto umano diretto con le persone a tutti i livelli della nostra vita".