Strage a Mosca, forse kamikaze era donna. Medvedev: falle in sicurezza dell'aeroporto
Mosca, 25 gen. (Adnkronos) - Sono due i terroristi coinvolti nella strage dell'aeroporto Domodedovo che ieri a Mosca ha provocato 35 morti e decine di feriti, secondo quanto riferito da fonti della sicurezza citati dai media. Sono ambedue morti nell'attentato e "l'esplosione è avvenuta quando la donna ha aperto una borsa. Era accompagnata da un uomo la cui testa è stata staccata dal corpo nello scoppio", ha detto la fonte all'agenzia Ria Novosti. E' possibile, ha aggiunto, che volessero abbandonare l'esplosivo nella hall e che l'ordigno sia esploso inavvertitamente o per un comando a distanza. "L'attentato ha seguito lo schema usato dai terroristi nordcaucasici", ha quindi aggiunto la fonte, ricordando le due esplosioni nella metro di Mosca a marzo dell'anno scorso.
Intanto, riferisce la Interfax, nell'elenco preliminare delle vittime fornito dal ministero delle Emergenze russo, gli stranieri sono otto. I media russi riferiscono inoltre che sono stati identificati i primi 18 cadaveri, precisando che tra questi ci sono 2 britannici, un tedesco e un bulgaro. Il ministero della Protezione civile ha pubblicato nel suo sito online i primi nomi. Il lavoro di identificazione è difficile perché molti corpi sono stati straziati dall'esplosione. Nell'attentato sono stati utilizzati 5-7 chili di esplosivo rinforzato da pezzi di metallo. Tra gli oltre 180 feriti, molti restano in condizioni critiche. Sempre secondo i media locali, la situazione nello scalo moscovita sarebbe tornata calma e il traffico aereo è ripreso.
Secondo il presidente russo Dmitry Medvedev ci sono state falle nella sicurezza nello scalo Domodedovo, che è il più grande aeroporto di Mosca. Secondo quanto riferito dai media, i servizi FSB avevano avuto segnalazioni una settimana fa di un piano di attacco.
