Roma, 25 gen. (Adnkronos/Ign) - Il 3 febbraio ci saranno le dichiarazioni di voto e il voto finale sul federalismo municipale nella competente commissione bicamerale. Lo ha riferito ai giornalisti alla Camera il presidente dell'organismo parlamentare Enrico La Loggia. La Loggia ha detto che il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli ha formalizzato l'ok del governo ad un margine di tempo superiore per l'esame dei provvedimenti rispetto a quello originariamente indicato. La Loggia ha però rinviato all'Ufficio di Presidenza di domani dell'Anci e alla successiva conferenza Stato-città quando gli è stato chiesto se almeno tre delle richieste dei sindaci siano state accolte. "Se dovessero essere soddisfatte le esigenze dei sindaci - ha sottolineato - a quel punto vorrei vedere l'atteggiamento delle opposizioni. Soddisfacendo in pieno le richieste dei sindaci, dovrebbero essere più realisti del re nell'opposizione di merito. A meno che - ha concluso - l'opposizione non sia meramente strumentale, per fatti che prescindono dal merito, e allora ne prenderemmo atto". "Speriamo in un chiarimento con l'Anci, ma vogliamo anche il consenso dell'opposizione. Ci sono ancora dei giorni di lavoro, siamo ottimisti", ha osservato Marco Reguzzoni, capogruppo della Lega. "Stiamo lavorando su fatti concreti, abbiamo più giorni per esaminare le proposte dell'Anci ma anche quelle dell'opposizione - ha detto Reguzzoni -. Riteniamo di dover fare delle proposte condivise, un bene per il Paese. Il lavoro di Calderoli è positivo, va nell'interesse di tutti". Dall'opposizione non si registrano ancora aperture. Dopo la presentazione della relazione tecnica da parte della Ragioneria generale dello Stato, il provvedimento sul federalismo municipale è stato giudicato ''irricevibile'' dal senatore Fli Mario Baldassarri. Mentre secondo il relatore di minoranza del Pd Giuliano Barbolini le coperture previste nel nuovo testo ''non sembrano molto convincenti''. Infatti si dichiarano minori entrate ''rilevanti'', pari a circa 3 miliardi di euro, e poi si dichiara che la copertura, a cui si aggiungono 400 milioni per le famiglie in affitto, arriverà dall'emersione degli affitti in nero e dalle sanzioni. ''Se è così è una buona notizia'', ironizza Barbolini. "Il governo deve rispondere alle nostro proposte. Abbiamo presentato degli emendamenti e su quelle proposte, a prescindere dal giudizio dell'Anci, vogliamo risposte", ha detto Linda Lanzillotta, portavoce dell'Api dopo la riunione del Terzo polo di questa mattina. "Noi vogliamo un provvedimento equo che non scarichi i costi sui cittadini - ha chiarito - che non si aumenti la pressione fiscale alle imprese mentre nel testo Calderoli si raddoppia l'imposizione a carico delle imprese" . Il prossimo appuntamento è, appunto, quello di domani quando si riunirà l'Ufficio di Presidenza dell'Anci per le valutazioni sul confronto con il Governo relativo allo schema di decreto legislativo in materia di Federalismo municipale. Al termine della riunione, alle 14.30, i vertici dell'Associazione illustreranno in una conferenza stampa le decisioni condivise e le iniziative assunte.