Tassista picchiato a morte a Milano, incendiata l'auto del figlio di un testimone
Milano, 25 gen. (Adnkronos) - Apparteneva al figlio di una delle testimoni principali dell'accusa nell'ambito dell'inchiesta sulla morte di Luca Massari, il taxista picchiato a morte il 10 ottobre scorso, l'auto incendiata la scorsa notte intorno alle 3 in via Ghini, a pochi passi da largo Caccia Dominioni, il punto dove il taxista fu aggredito. E' quanto sottolineano gli investigatori milanesi che proprio ieri hanno chiuso le indagini nei confronti di Moris Ciabarella, Pietro e Stefania Citterio, tutti detenuti in carcere, che dovranno rispondere di omicidio volontario.
Subito dopo l'aggressione di Luca Massari, con l'avvio delle indagini e i primi testi sentiti in procura, un'altra auto, in quella zona è andata in fiamme. Quella dell'altra sera è quindi la seconda macchina incendiata dall'inizio dell'inchiesta. Ma questa volta al essere colpita è stata l'auto del figlio di una testimone che era stata in un primo momento indagata per favoreggiamento, ma la cui posizione si era in seguito 'ammorbidita' fino ad essere archiviata.
