No di Fini a dibattito su ruolo di presidente
Roma, 25 gen. (Adnkronos) - Ad un mese di distanza Gianfranco Fini dice nuovamente di 'no' alla richiesta di Lega e Pdl per un dibattito in aula sul suo ruolo di presidente della Camera.
Con le stesse motivazioni che lo avevano indotto in quell'occasione a respingere al mittente la proposta: la questione, ribadisce il presidente dell'assemblea di Montecitorio, è di competenza della Giunta per il regolamento, e non è la Conferenza dei capigruppo la sede appropriata per assumere una decisione di questo tipo.
Il Pdl e la Lega sono tornati a porre la questione durante la riunione dei capigruppo a Montecitorio. "In coda alla discussione - spiega il capogruppo Pdl, Fabrizio Cicchitto - ho manifestato il mio sostegno alla richiesta della Lega di discutere il problema della contraddizione tra la figura del presidente della Camera e il ruolo di leader di partito".
Come detto, Fini aveva dato la stessa risposta nella lettera alla Lega che nelle scorse settimane aveva già sollevato la questione. A pochi giorni dalla pausa per le festività del Natale, il capogruppo leghista Marco Reguzzoni aveva scritto a Fini sottolineando come a suo giudizio "l'attuale posizione del presidente della Camera, leader di un gruppo dell'opposizione, da poco costituito in aperta e palese polemica con il presidente del Consiglio, mette a serio rischio il suo ruolo imparziale". Da qui la richiesta di un dibattito in Aula ''sulle modalità che, a norma del Regolamento, devono caratterizzare lo svolgimento del delicato ruolo arbitrale affidato al presidente della Camera". Fini, rispondendo a sua volta con una lettera, aveva definito "inammissibile" la richiesta del Carroccio: verrebbe a crearsi "un condizionamento nello svolgimento dei compiti attribuiti al presidente d'Assemblea, con conseguente inevitabile affievolimento del suo ruolo di terzietà", aveva replicato il presidente della Camera, aggiungendo come la questione, semmai, fosse di pertinenza della Giunta per il regolamento di Montecitorio.
