Letta: il governo non è paralizzato
Roma, 26 gen. (Adnkronos/Ign) - ''Il governo non è fermo, non è paralizzato, continua a lavorare. Questo esecutivo opera e opera bene. E a dimostrarlo è la riforma della pubblica amministrazione che va avanti e porta oggi i primi frutti importanti''. Ad assicurarlo è stato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, in una conferenza stampa a palazzo Chigi con il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, per l'annuncio di un bando del quinto corso-concorso per il reclutamento di 113 dirigenti per amministrazioni statali ed enti pubblici non economici.
Pier Ferdinando Casini, però, durante una conferenza stampa a Montecitorio, oggi è tornato a ribadire il suo invito al premier a lasciare libero il campo. "Se Berlusconi ha a cuore l'unità dei moderati, quale migliore occasione facendo un passo indietro? Se Berlusconi ha a cuore le sorti del Paese, quale migliore occasione facendo un passo indietro, consentendo la nascita di un governo con una maggioranza più ampia?" ha detto Casini.
Secondo il leader dell'Udc il presidente del Consiglio è "più infastidito dalla nascita di un terzo Polo che dalla sinistra", perché svela "una sorta di concezione proprietaria della destra italiana". Quanto all'ipotesi di elezioni anticipate, sarebbero "una follia per il Paese, in termini di Terzo polo forse potrebbero essere convenienti. Se pensano di spaventare con la minaccia di elezioni, forse spaventano solo se stessi".
