Roma, 26 gen. (Adnkronos) - Il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo non teme l'asse Colle-Vaticano e guarda al voto anticipato come extrema ratio: ''Alle elezioni si andrà solo se il governo non avrà i numeri per attuare la sua azione riformatrice - dice all'Adnkronos - e, in ogni caso, il voto non spaventa noi. Sono il Pd e i terzopolisti ad essere terrorizzati, perché sanno che Berlusconi vincerebbe di nuovo''. Il ministro boccia quindi la proposta di Casini: ''Nel Pdl non esiste un piano B. Ma solo un piano Berlusconi. E' lui che ha vinto le elezioni. E' lui l'anima e il cuore del partito e del governo. Chi propone un esecutivo del Pdl senza Berlusconi ipotizza uno scenario impossibile''. La durata dell'esecutivo sembra essere legata alle scelte della Lega: c'è rischio di essere sbilanciati al Nord? ''E' un rischio solo d'immagine - replica il ministro - ma proprio per questo il governo deve accelerare l'attuazione del piano per il Sud e comunicare all'opinione pubblica l'eccezionale sforzo che si sta attuando per lo sviluppo del Meridione. C'è poi anche un fronte partitico. Come Pdl - avverte - dobbiamo essere più presenti e attenti sul territorio. In questo la Lega è un esempio virtuoso da seguire''. In questi giorni 'caldi' per il caso Ruby, aggiunge Prestigiacomo, ''i rapporti tra governo e Vaticano sono ottimi ed esiste una positiva sintonia fra le iniziative del governo e la sensibilità del mondo cattolico'' dice, gettando così acqua sul fuoco dopo gli ultimi richiami della Chiesa mentre si arroventano sempre di più le polemiche: ''I richiami della Chiesa sono pienamente condivisibili di fronte alla grottesca e strumentale rappresentazione mediatica delle recenti vicende''. ''Ho peraltro apprezzato particolarmente - dice ancora all'ADNKRONOS - l'equilibrio della Cei che ha lanciato il suo monito a tutte le articolazioni della società, politica, magistratura, stampa e le perplessità espresse sull'eccezionale dispiegamento di mezzi messo in campo per talune inchieste''.