Grandi eventi, indagini chiuse. I pm: 'A Bertolaso soldi e sesso in cambio di appalti'
Perugia, 26 gen. - (Adnkronos) - L'avviso di conclusione delle indagini preliminari nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti dei grandi eventi
depositato oggi dalla procura della Repubblica di Perugia e' stato notificato al costruttore romano Diego Anemone, all'ex provveditore alle opere pubbliche Angelo Balducci, al suo successore Fabio De Santis, al funzionario pubblico Mauro Della Giovampaola, all'ex capo della protezione civile Guido Bertolaso, al magistrato romano Achille Toro e al figlio Camillo Toro, al commercialista romano Stefano Gazzani, all'architetto romano Angelo Zampolini, e all'ex commissario straordinario per i mondiali di nuoto del 2009 a Roma Claudio Rinaldi.
Tra gli altri indagati ci sono Simone Rossetti, Emmanuel Giuseppe Messina, Edgardo Azzopardi, Daniele Anemone, Pierfrancesco Murino, Ezio Maria Gruttadauria, Regina De Fatima Profeta, Marco Piunti, Maria Pia Forleo, Alida Lucci, Bruno Ciolfi e Francesco Alberto Covello. Per i 22 indagati, i reati ipotizzati a vario titolo sono associazione a delinquere, corruzione, corruzione in atti giudiziari, rivelazione del segreto d'ufficio, favoreggiamento e favoreggiamento della prostituzione.
Per i pubblici ministeri di Perugia Sergio Sottani e Alessia Tavarnesi, l'ex capo della protezione civile Guido Bertolaso "da solo o in concorso di volta in volta con altri soggetti compiva scelte economicamente svantaggiose per la Pubblica Amministrazione e favorevoli al privato, illegittimamente operava e consentiva nella sua posizione di vertice, che i funzionari sottoposti operassero affinche' le imprese facenti capo a Diego Anemone, risultassero aggiudicatarie degli appalti". I magistrati perugini sostengono anche che Guido Bertolaso, "consentiva che il costo dell'appalto a carico della pubblica amministrazione aumentasse considerevolmente rispetto a quello del bando, anche mediante l'approvazione di atti aggiuntivi successivi ed a fronte di spese incongrue o meramente eccessive, al solo scopo di favorire stabilmente il privato imprenditore appaltatore".
Per i pubblici ministeri Sergio Sottani e Alessia Tavarnesi, Guido Bertolaso avrebbe favorito Diego Anemone in cambio di "disponibilita' di un appartamento sito in via Giulia [...] il cui canone mensile di 1500 euro veniva corrisposto da Diego Anemone dal gennaio del 2003 all'aprile 2007, anche per il tramite di Angelo Zampolini". Bertolaso avrebbe altresi' percepito la somma "in contanti di 50.000 euro consegnata da Diego Anemone". Inoltre Guido Bertolaso avrebbe avuto "disponibilita' presso il Salaria Sport Village il 14 dicembre 2008 da parte di Simone Rossetti, su indicazione di Diego Anemone, di una donna di nome Monica, identificata in Monica Da Sila Medeiros, allo scopo di fornire prestazioni di tipo sessuale". I pubblici ministeri citano anche i "massaggi" di "Francesca" sempre al Salaria Sport Village, "avvenuti in piu' circostanze".
