Shoah, Berlusconi: "Il ricordo è l'antidoto per evitare che si ripeta"
Roma, 27 gen. - (Adnkronos) - Tenere vivo il ricordo, custodire la memoria è l'"antidoto" per scongiurare il ripetersi di tragedie come furono la persecuzione e lo sterminio degli ebrei. Lo sostiene il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel messaggio per la Giornata della Memoria. "Undici anni fa - ricorda Berlusconi - il Parlamento ha istituito in Italia la Giornata della Memoria. Da allora, il 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, ricordiamo solennemente 'lo sterminio del popolo ebraico (la Shoah), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, e a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati'".
"La Giornata della memoria - aggiunge - è un tributo doveroso alle vittime di quel tragico passato ma soprattutto un monito per il presente". "Noi tutti - prosegue - sappiamo che nei confronti del razzismo e in particolare dell'antisemitismo non si può abbassare la guardia. Negli anfratti dell'ignoranza cova ancora un odio cieco contro gli ebrei".
"Il primo seme avvelenato, il primo germe distruttivo è quello dell'intolleranza, del nazionalismo e del populismo che si traducono in demonizzazione e in odio del diverso e dello straniero", ha ricordato significativamente il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano rievocando la nascita dei totalitarismi e delle leggi razziali, nel corso della celebrazione al Quirinale in ricordo della Shoah. Celebrazione alla quale erano presenti il presidente della Camera Gianfranco Fini, il ministro dell'Interno Roberto Maroni, il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, il presidente della Corte costituzionale Ugo De Siervo, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, il presidente della Provincia Nicola Zingaretti, la governatrice del Lazio Renata Polverini, il presidente dell'Unione delle comunita' ebraiche Renzo Gattegna ed esponenti politici tra cui la presidente del Pd Rosy Bindi e il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa, Domenico Nania del Pdl e Andrea Ronchi del Fli.
Il presidente del Senato Renato Schifani onora le vittime dell'Olocausto rendendo omaggio al Memoriale di Mauthausen ricavato fra le baracche all'interno della fortezza vicino Linz che i nazisti fecero costruire ai loro prigionieri, ebrei e di altre nazionalità, per finirli nel complesso che ha portato alla morte 122 mila persone, fra cui quasi 6 mila italiani. ''Credo che la visita di questi luoghi - ha affermato Schifani - dia un messaggio per tutto il mondo: cerchiamo di evitare che l'Olocausto abbia a ripetersi: il buio della mente, la violenza efferata nei confronti di tanti innocenti, deve farci imparare ad essere più coscenti del valore della nostra democrazia''. Ricordo e memoria, ha sottolineato la seconda carica dello Stato, devono essere ''una forza per non dimenticare'' anzi, ha aggiunto, ''non basta non dimenticare ma occorre anche ricordare'' e ciò vale ''sempre, ogni giorno della nostra vita politica: per fare in modo che la democrazia sia sempre più salda, invincibile e più aderente ai valori del rispetto della dignità della persona umana''.
''Senza memoria non c'è futuro. Senza il ricordo e lo studio degli orrori di cui l'umanità si è macchiata rischieremmo tutti di rivivere momenti terribili della nostra storia. Per questa ragione la memoria della Shoah dovrà rimanere per sempre come monito per tutti affinché mai piu' sia raggiunto quell'abisso'', afferma dal canto suo Pier Luigi Bersani, segretario del Partito Democratico che aggiunge: ''Il nostro dovere è di tramandare, soprattutto alle nuove generazioni, la storia tragica della Shoah per non dimenticare e perché ciò che è stato ancora oggi interroga le nostre coscienze. Non dimenticare l'abisso per non dimenticare che odio e pregiudizio sono le cause che l'hanno determinato''.
