Roma, 27 gen. (Adnkronos/Ign) - Sblocco delle addizionali Irpef e nuove aliquote per la cedolare secca sugli affitti. Sono tra le principali novità contenute nell'ultima versione del decreto del federalismo municipale che il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli, ha presentato alla bicameralina. "Il provvedimento è migliorato e prevede maggiori certezze e garanzie per i Comuni sul lato dell'autonomia fiscale'' si legge in una nota dell'Anci, secondo la quale è stato ''raggiunto un equilibrio accettabile per riportare i Comuni italiani al pari degli altri sistemi europei e internazionali''. Ma manca un ''punto fondamentale: quello della perequazione''. L'Anci riunirà il proprio Consiglio nazionale il 3 febbraio per la valutazione complessiva del provvedimento. Ecco le principali novità: ADDIZIONALI IRPEF - I Comuni potranno sbloccare le addizionali Irpef, ma arrivando al tetto massimo dello 0,4%. Nel documento si legge che l'addizionale potrà essere sbloccata dagli enti locali che hanno un'aliquota inferiore allo 0,4% e che "il limite massimo" per i primi due anni non potrà superare tale soglia. E comunque, si aggiunge, "l'addizionale non può essere istituita o aumentata in misura superiore allo 0,2% annuo". I comuni avranno tempo fino al 31 marzo per aumentare l'addizionale Irpef retroattivamente, per l'anno 2010. A decorrere dal 2011, si legge nel documento, ''le delibere di variazione dell'addizionale comunale all'Irpef hanno effetto dal primo gennaio dell'anno di pubblicazione'' a condizione che la pubblicazione avvenga entro il 31 dicembre dell'anno a cui si riferisce la delibera. ''Le delibere relative al 2011 sono efficaci per lo stesso anno d'imposta se la pubblicazione avviene entro il 31 marzo del 2011''. ALIQUOTA IMU - L'imposta unica municipale avrà un'aliquota dello 0,76%. L'Aliquota, si spiega nel provvedimento, potrà essere modificata con decreto del presidente del Consiglio di intesa con la Conferenza Stato città e autonomie locali "nel rispetto dei saldi di finanza pubblica, tenendo conto delle analisi effettuate dalla commissione paritetica per l'attuazione del federaslismo fiscale ovvero, ove istituita dalla conferenza di coordinamento della finanza pubblica". CEDOLARE SECCA - Cedolare secca al 19% per gli affitti concordati e al 21% per i locatori che si rivolgono al mercato. Nel provvedimento si legge inoltre che "è sospesa la facoltà di chiedere l'aggiornamento del canone, anche se prevista da contratto a qualsiasi titolo, inclusa la variazione accertata Istat dell'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati". L'opzione, si legge ancora, non ha effetto "se di essa il locatore non ha dato preventiva comunicazione al conduttore con lettera raccomandata, con la quale rinuncia ad esercitare la facoltà di chiedere l'aggiornamento del canone a qualsiasi titolo". La compartecipazione da parte dei Comuni alla cedolare secca sugli affitti sarà del 21,7% nel 2011 e del 21,6% a partire dal 2012. SALTA FONDO 400 MLN PER AFFITTI FAMIGLIE - Salta il fondo di 400 mln destinato alle famiglie in affitto. Nel nuovo decreto sul federalismo municipale è stata cancellata la misura, prevedendo invece per gli affitti sul libero mercato il blocco dell'aggiornamento all'inflazione Istat e di eventuali incrementi per tutta la durata del contratto. TASSA DI SOGGIORNO - La tassa di soggiorno avrà un tetto di 5 euro a notte e sarà calcolata in proporzione al prezzo che sarà pagato alle strutture ricettive. A istituire il tributo potranno essere i comuni capoluogo di provincia, le unioni dei comuni, i comuni inclusi negli elenchi regionali delle località turistiche o città d'arte attraverso una deliberazione del consiglio. Le risorse, si legge, dovranno andare a finanziare interventi in materia di "turismo, manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali".