Montecarlo, Fli apre 'caso Frattini' ''Dimissioni Fini? Basta votare''
Roma, 27 gen. (Adnkronos) - I documenti da Santa Lucia? "Sono autentici". Così il ministro degli Esteri Franco Frattini intervenuto oggi al Senato per rispondere all'interrogazione presentata da Luigi Compagna del Pdl sulla proprietà della casa di Montecarlo venduta da An ad una società offshore. ''Alcune settimane fa ho ottenuto risposta dalle autorità di Santa Lucia che me ne hanno certificato l'autenticità per la veridicità dei dati contenuti in questi documenti'', assicura il titolare della Farnesina. ''Il documento ovviamente non può essere messo a integrale disposizione. Quindi, sui particolari non posso e devo aggiungere altro, sarà la procura della Repubblica, se lo riterrà, a farne uso'', ha aggiunto il ministro parlando degli ultimi documenti giunti dai Caraibi.
Non di rogatoria, ma di ''un chiarimento puro e semplice'', parla Frattini: ''Vi fu una polemica che investì una presunta manipolazione del documento e quindi della sua autenticità e da alcuni organi di stampa si era indicato anche un presunto ruolo di organi dello Stato in tali attività. Ecco la ragione per cui a suo tempo ritenni di chiedere non ovviamente una rogatoria, ma un chiarimento puro e semplice alle autorità di Santa Lucia circa la genesi e l'autenticità del predetto documento replicato da organi di informazone in Italia e non solo in Italia, onde fugare dubbi, indiscrezioni, retroscena". "Alcune settimane fa -dice- ho ricevuto una risposta dal primo ministro di Santa Lucia''.
Dura la reazione di Futuro e Libertà all'intervento di Frattini. Il ministro degli Esteri è stato denunciato per abuso d'ufficio da un militante di Fli che avrebbe presentato denuncia presso la stazione dei carabinieri di Roma Trionfale. Preso atto delle dichiarazioni rese da Frattini in Senato questa mattina, si apprende da fonti di Fli, il cittadino romano avrebbe denunciato il ministro perche', esulando dalle proprie funzioni, avrebbe richiesto informazioni al governo di Santa Lucia, malgrado la pendenza di un procedimento penale, con lo scopo di arrecare un danno ingiusto a Gianfranco Fini e Franco Pontone. Il reato configurato sarebbe, appunto, l'abuso d'ufficio previsto e punito dall'art. 323 codice penale.
I finiani hanno convocato in serata una conferenza stampa per replicare a quanto detto da Frattini. E sulla richiesta di dimissioni di Fini, il capogruppo di Fli alla Camera, Italo Bocchino è netto: "Se c'e' un presidente che deve dimettersi e' il presidente del Senato Schifani, che ha dimostrato di non essere imparziale e che si e' prestato ad un'operazione di dossieraggio in sede istituzionale". "Se Berlusconi vuole liberarsi di Fini -ha detto ancora Bocchino- c'e' un solo modo: andare al voto", ma "ha paura del voto".
"Non chiediamo le dimissioni del presidente Schifani -ha aggiunto Bocchino rispondendo ad un'esplicita domanda- Noi diciamo, quando vengono chieste le dimissioni di Fini, dimostrateci che ha compiuto un atto non imparziale. Se e' cosi', dovrebbe dimettersi Schifani, per un uso parziale delle Istituzioni nell'interesse privato del presidente del Consiglio".
Bocchino ha poi invitato insistenetemente il presidente del Consiglio ad andare ad elezioni anticipate se non vuole piu' Fini come presidente della Camera e "magari averci Frattini, Schifani o qualche frequentatore di Arcore". Ma non lo fa "per sottrarsi al giudizio degli italiani, che non vogliono come presidente del Consiglio di un Paese culla della civilta' cristiana lo stesso che fa quei festini, perche' sa che se si va al voto non tornerebbe piu' a palazzo Chigi".
L'intervento del titolare della Farnesina è stato preceduto da dure critiche dell'opposizione che ha poi lasciato l'Aula non ascoltando le parole di Frattini.
Si tratta di un dibattito del ''tutto insignificante'', sono ''altri i problemi veri del Paese'', attacca Anna Finocchiaro, capogruppo del Pd al Senato, criticando il ministro degli Esteri, Franco Frattini, per "essersi scomodato" per la questione della casa di Montecarlo e della sua proprietà.
''Voglio fare una chiusura amara. Abbiamo iniziato la giornata in maniera solenne'', ricordando le vittime della Shoah, e ''penso che tutti abbiamo pensato alla colonna sonora'' del film di Benigni 'La vita è bella'. Oggi dalla Vita è bella siamo passati a Lavitola è bella, anche questo è un segno dei tempi...'', spiega con una battuta il capogruppo al Senato di Fli, Pasquale Viespoli, criticando a sua volta la scelta del governo di aprire un dibattito sulla vicenda della casa di Montecarlo.
Di atto d'indecenza parla l'Udc. Questo dibattito è ''un atto di indecenza dal punto di vista istituzionale. Si percorre così la strada del conflitto istituzionale che nessuno vuole in questo momento'', commenta il capogruppo centrista al Senato, Giampiero D'Alia.
Infine l'Idv. ''Siamo diventati una piazza o il Parlamento? Siamo stati violentati a termine di regolamento, attendendo da anni risposte a interrogazione. E ora solo che fa comodo rispondere a una interrogazione, viene fissata subito. E' una vergogna!''. Cosi' il senatore dipietrista, Luigi Li Gotti.
Nel pomeriggio poi il presidente del Senato Renato Schifani replica alle critiche. "Il Governo decide a quali interrogazioni rispondere'', spiega la seconda carica dello Stato. ''Nel nostro Paese esiste libertà di parola e quindi anche di polemica, ma chi conosce i regolamenti parlamentari sa che non è competenza del presidente del Senato decidere a quale interrogazione rispondere'', ha detto il presidente del Senato. ''E' il governo -ha aggiunto- che autonomamente individua le interrogazioni alle quali rispondere in fasce temporali d'Aula già predeterminate dalla conferenza dei capigruppo''. ''Tra l'altro -ha concluso la seconda carica dello Stato- confidando nel senso di responsabilità istituzionale del ministro Frattini, sapevo certamente che non si sarebbe trasformato il tutto in un dibattito politico. Così puntualmente è stato''.
