Città del Vaticano, 28 gen. (Adnkronos/Ign) - Assistiamo a un abbassamento della tensione morale che riguarda tutti a cominciare da chi ha più responsabilità''. E' quanto ha detto questa mattina il Segretario generale della Cei mons. Mariano Crociata, durante la conferenza stampa nella quale ha presentato le conclusioni del Consiglio episcopale permanente svoltosi nei giorni scorsi ad Ancona. La Chiesa esprime, ha detto mons. Crociata, ''una preoccupazione generale per l'andazzo generale nel quale rischiamo di lasciarci andare, tutti, siamo di fronte a quel disastro antropologico di cui ha parlato il cardinale Bagnasco. E' una tendenza che tocca tutti con responsabilità diverse, c'è un abbassamento della tensione morale e della ricerca del giusto,'' prevale invece la ''ricerca del proprio interesse a scapito del bene di tutti''. Per il Segretario generale della Cei ''non c'è contrapposizione fra indignazione e pacatezza''. ''La pacatezza - ha osservato - è il modo per affrontare i problemi che indignano e che ci coinvolgono e non ci vedono solo come spettatori. I problemi del Paese ci interpellano tutti, è troppo facile indignarsi senza coinvolgersi'' ''Chi ha maggiori responsabilità deve esprimere maggiore impegno - ha aggiunto - per risultare esemplare nella sua vita anche quale modello per le giovani generazioni. E' necessario fermare il disastro antropologico in tempo prima che degeneri ancora di più''. Dai vescovi arriva anche un monito a ''non snaturare l'impianto della Costituzione''. Il Consiglio episcopale permanente ha infatti approvato il documento delle ultime settimane sociali svoltesi a Reggio Calabria. Nel comunicato finale del Consiglio episcopale permanente svoltosi nei giorni scorsi ad Ancona, si invita a ''completare la transizione istituzionale evitando di escludere i giovani, i poveri e i non qualificati, come pure di snaturare l'impianto della Costituzione''. Parlando del federalismo, mons Crociata ha avvertito che ''nell'ambito fiscale, si rischia la divaricazione del Paese''. ''Il federalismo - ha detto - è un banco di prova significativo per verificare l'attenzione verso tutte le esigenze del Paese''. La Chiesa esprime la propria preoccupazione ''affinché una parte del Paese non venga abbandonata a sé stessa, poi tutti devono essere impegnati ad utilizzare per il bene, per il lavoro e lo sviluppo, le risorse che arrivano''. La conferenza episcopale ha poi espresso solidarietà al cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, coinvolto nelle indagini giudiziarie relative ai grandi eventi, così come ha espresso fiducia nella magistratura. ''Esprimo solidarietà al cardinal Sepe - ha detto Crociata - e esprimo fiducia che le accuse sollevate non tocchino la sua persona, esprimo fiducia anche nei confronti della magistratura, auspico che le cose siano chiarite nella modalità giusta''.