Diritti tv, il processo al presidente del Consiglio riprenderà il 28 febbraio
Milano, 28 gen. (Adnkronos) - Riprenderà il 28 febbraio il processo sui diritti televisivi che vede imputato per frode fiscale, tra gli altri, Silvio Berlusconi. Questa la data stabilita dalla prima sezione penale del tribunale di Milano dopo la parziale bocciatura della Corte costituzionale alla legge sul legittimo impedimento continuativo che aveva sospeso il procedimento nell'aprile dello scorso anno.
Sarebbe dovuto ripartire da 'zero' il processo e invece riprenderà da dove è stato sospeso e nessun atto sarà annullato. Tutto ruota attorno alla figura del presidente del collegio della prima sezione penale del Tribunale milanese, Edoardo D'Avossa. Da anni il giudice è stato trasferito a La Spezia, dove presiede il Tribunale, ma aveva ottenuto un'applicazione al procedimento milanese.
Applicazione che, fino a qualche tempo fa, sembrava ormai esaurita. Invece il Csm, giovedì, ha concesso una proroga di applicazione di sei mesi rinnovabili. Così anche le due 'colleghe' a latere hanno ricevuto, con ordinanza del presidente del Tribunale di Milano Livia Pomodoro, una nuova applicazione. Il 28 febbraio, quindi, si tornerà in aula per riprendere il dibattimento dal punto esatto in cui è stato sospeso.
