Catanzaro, 31 gen. (Adnkronos) - Tre cittadini extracomunitari sono stati arrestati dalla polizia, perché accusati di addestramento ad attività di terrorismo internazionale. Due dei tre arrestati nell'operazione denominata 'Nostalgia sono l'imam della comunità marocchina di Sellia Marina, Mhammed Garouan di 57 anni e il figlio, Brahim Garouan di 25. Il terzo arrestato, Younes Dahhaki di 28 anni, fa parte della comunità marocchina di Lamezia Terme. Tutti svolgono l'attività di venditori ambulanti. Una quarta persona è stata arrestata questa mattina nel corso delle perquisizioni. Si tratta di un 20enne, Badreddin Chahir, trovato in possesso di sostanze stupefacenti. Sono nove in tutto le perquisizioni eseguite dalla polizia, otto delle quali a Catanzaro e una in provincia di Ravenna. L'attività di proselitismo veniva fatta anche attraverso i sermoni dell'imam nella moschea che i marocchini frequentavano nel catanzarese. Dalla rete scaricavano informazioni sulla costruzione di armi ed esplosivi, indicazioni su sistemi per rendere sicure le comunicazioni sul web (che avrebbero contenuto messaggi finalizzati al terrorismo) e software utilizzabili per il sabotaggio dei sistemi informatici. Per la deputata del Pdl di origini marocchine, Souad Sbai, "gli arresti confermano i nostri timori sulla pericolosità dell'esistenza di moschee 'fai da te' nel nostro paese". "Meno male che solo pochi giorni fa il Comitato per l'Islam del Viminale si è pronunciato avanzando una proposta proprio per permettere l'emergere delle moschee dalla clandestinità - aggiunge - L'arresto di oggi prova che avevamo ragione quando già diversi anni fa denunciavamo l'esistenza di moschee clandestine nelle quali avevamo il timore potessero sorgere cellule jihadiste. In questi centri islamici molto piccoli e fuori mano può succedere qualsiasi cosa". Gli arresti sono "conseguenza dello stato di abbandono di molte comunità islamiche nel sud, le cui moschee sono frequentate in buona parte da immigrati clandestini" per il presidente dell'Associazione dei musulmani moderati in Italia, il marocchino Gamal Bouchaib, commenta ad AKI-ADNKRONOS INTERNATIONAL gli arresti. "E' necessario controllare le moschee clandestine - ha affermato - sappiamo che molti di questi centri islamici presenti al sud non hanno alcuno statuto e svolgono attività di culto pur non potendolo fare. Il fatto poi che molte di queste moschee siano piccole e frequentate da clandestini rende la situazione ancora più delicata e spinge queste persone a lasciare le grandi città del nord, dove le moschee sono in mano alle organizzazioni politiche islamiche, per andare al sud dove non ci sono controlli". L'inchiesta di Catanzaro dimostra la "necessità di conoscere e censire tutte le moschee, grandi e piccole, ufficiali e clandestine, operanti sul territorio italiano, per verificarne la legalità dell'operato" secondo il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri. "Non possiamo permetterci, infatti - aggiunge - casi come quello di Sellia Marina".