Egitto, l'esercito: "Le proteste sono giuste". Monito Ue: "Elezioni libere e trasparenti"
Il Cairo, 31 gen. - (Adnkronos/Aki) - Il presidente egiziano Hosni Mubarak ha delegato al governo l'avvio del dialogo politico con le forze di opposizione in Egitto
. Lo ha annunciato la tv satellitare 'al-Arabiya'. Il capo di Stato egiziano ha inoltre precisato che "la priorità è quella di esaudire le richieste legittime del popolo egiziano".
"Non crediamo che il governo voglia dialogare davvero con le opposizioni", ha affermato l'esponente della sinistra egiziana, Bahajat Hussein, in un'intervista ad AKI - ADNKRONOS INTERNATIONAL. "Sono trent'anni che noi dell'opposizione dialoghiamo con i dirigenti del partito di governo e non è mai cambiato nulla - ha aggiunto - Ormai non abbiamo più fiducia in questo regime perché in tutti questi anni non ha mai risposto alle richieste dell'opposizione". L'attivista di sinistra definisce la nomina a vice presidente di Omar Suleiman come "la scelta di formare un ministero della guerra. E' la prova che il regime vuole restare a ogni costo". Infine Hussein sostiene di non aver paura dell'avvento dei militanti islamici al potere perché "non ci sono bandiere religiose in questa protesta. Il regime usa i Fratelli Musulmani come pretesto per impaurire l'Occidente, ma non arriveranno mai al potere".
Nel frattempo i membri del nuovo governo hanno giurato oggi sulla Costituzione in presenza del presidente.
Il ministro degli Esteri egiziano, Ahmed Aboul Gheit, è stato confermato nel suo incarico e guiderà la diplomazia del Paese arabo anche nel nuovo governo del premier Ahmed Shafiq. Samir Radwan, economista egiziano che ha lavorato a lungo all'estero e considerato vicino a Gamal Mubarak, è il nuovo ministro delle Finanze. Radwan è entrato a far parte del nuovo governo del premier Ahmed Shafiq dopo che Gawdat al-Malt ha rifiutato l'offerta di ricoprire lo stesso incarico. Al-Malt non è l'unico esponente politico egiziano ad aver rifiutato un posto nel nuovo governo: il prima a dire 'no' a Hosni Mubarak è stato Rashid Mahmoud Rashid, ex ministro del Commercio, seguito dall'ex ministro dell'Economia, Yousef Boutros-Ghali.
La protesta contro il governo, giunta ormai al settimo giorno, non accenna intanto a placarsi. Il governo egiziano ha imposto per oggi un coprifuoco a partire dalle 14 ora locale (le 13 in Italia) fino alle 8 di domani mattina, riporta l'emittante satellitare al-Jazeera, dopo che questa notte, come è avvenuto per tutta la scorsa settimana, il coprifuoco è stato ampiamente ignorato dai manifestanti.
E una nuova ondata di manifestazioni è in corso in tutto il Paese. Al Cairo, nella centrale piazza Tahrir, si sono concentrate circa 100mila persone. Altre proteste si sono tenute nei quartieri della periferia della capitale, come Giza e Shabra.
Diverse migliaia di persone sono scese in piazza anche ad Alessandria, dove è alta l'adesione allo sciopero generale proclamato dalle opposizioni, tanto che il porto è stato chiuso. Sono stati segnalati problemi per la mancanza di pane e altri generi alimentari nei negozi. Anche a Suez quasi tutti i negozi in queste ore sono chiusi e si è svolta una manifestazione di protesta.
Circa 40mila persone hanno manifestato oggi a el-Menoufia, città natale del presidente.
E una manifestazione di massa viene invocata per domani dall'opposizione egiziana. ''Un milione di persone in piazza'' al Cairo, chiedono i manifestanti, per rovesciare il regime di Hosni Mubarak, da 30 anni alla presidenza del Paese. L'appello viene dal Movimento 6 aprile, che vuole così 'celebrare' una settimana dall'inizio della maggiore protesta anti governativa in trent'anni in Egitto.
Proprio in vista di questa manifestazione le autorità egiziane hanno dal canto loro sospeso le attività dei treni in tutto il Paese. Il provvedimento riguarda anche l'attività della metropolitana del Cairo.
L'esercito egiziano dal canto suo assicura che non ricorrerà alle armi contro le proteste. "Le richieste del popolo egiziano sono legittime, siamo consapevoli e coscienti di queste richieste - ha detto il portavoce dei militari - la nostra presenza è per la vostra incolumità e nel vostro interesse".
"L'esercito egiziano non ha usato e non usera' la forza" contro il popolo egiziano, si legge in una nota delle forze armate diffusa dalla tv di stato egiziana, indirizzata al "grande popolo egiziano". "La liberta' di espressione in forma pacifica e' garantita per tutti" si aggiunge nel testo. L'esercito, nel sottolineare si essere preoccupato della "sicurezza dei cittadini", ha definito ''inaccettabili" azioni volte a "terrorizzare" la popolazione. Il riferimento e' ai saccheggi e gli atti vandalici dei giorni scorsi.
Nel Paese intanto i prezzi dei generi alimentari sono schizzati alle stelle in questi giorni in tutte le principali città. Anche la benzina e le schede telefoniche hanno raggiunto costi record. Inoltre è sempre più difficile trovare denaro contante al Cairo. Molti sportelli bancari ATM, infatti, sono fuori uso o sono privi di scorte di denaro. Una situazione che rischia di esplodere, visto che molte banche sono state distrutte o saccheggiate nei giorni scorsi e altre sono rimaste chiuse. I corrispondenti di al-Jazeera raccontano la situazione in Egitto tramite collegamenti telefonici con lo studio o tramite sms e messaggi sul web. La loro sede al Cairo è stata infatti chiusa dalle autorità nel fine settimana.
