Sarah, Tribunale di Taranto: ''Delitto forse premeditato''. Sabrina resta in carcere
Taranto, 31 gen. (Adnkronos/Ign) - Il Tribunale del Collegio di Appello di Taranto ha respinto il ricorso contro la decisione del gip dello stesso tribunale ionico, Martino Rosati, risalente a qualche giorno prima di Natale, che aveva rigettato la richiesta di scarcerazione presentata dalla difesa di Sabrina Misseri, la giovane di Avetrana accusata di aver ucciso lo scorso 26 agosto la cugina Sarah Scazzi, 15 anni.
Nei suoi confronti pesano soprattutto le accuse del padre, Michele Misseri, che però in alcune recenti lettere ha ritrattato. Adesso i legali di Sabrina, detenuta dal 15 ottobre, aspettano sia la richiesta di un incidente probatorio sulle stesse missive, presentata al gip Rosati, sia la decisione della Corte di Cassazione contro quella del Tribunale del Riesame che aveva confermato la detenzione.
Un'ipotesi che adombra il Tribunale del Collegio di Appello di Taranto nelle 40 pagine delle motivazioni che accompagnano la decisione di respingere il ricorso presentato dalla difesa di Sabrina, è che l'assassinio di Sarah potrebbe essere stato premeditato.
Il Tribunale inoltre accoglie la tesi della Procura della Repubblica di Taranto che anticipa (ormai da diverso tempo ma nelle ultime settimane con il suffragio di alcune testimonianze oculari) l'orario del delitto intorno alle 14. All'inizio si era sempre ipotizzato un orario successivo alle 14.25. Anche lo squillo effettuato dal cellulare di Sarah a quello di Sabrina, in realtà sarebbe stata Sabrina a effettuarlo materialmente, quando Sarah era già morta, nel tentativo di costruirsi un alibi. E in questo contesto rientrerebbe anche un altro squillo verso il cellulare dell'amica Mariangela Spagnoletti.
Gli inquirenti contano di chiudere le indagini preliminari entro marzo. Nell'inchiesta sul delitto della 15enne la Procura della Repubblica non potrà chiedere il giudizio con il rito immediato. Sono infatti trascorsi i 90 giorni a partire dall'arresto di Sabrina, termine entro il quale è consentito seguire quella procedura.
A proposito delle missive inviate da Michele Misseri alla figlia Sabrina, in cui ritratta le accuse nei confronti della giovane, intervengono in una nota gli avvocati Valter Biscotti e Nicodemo Gentile, legali della famiglia di Sarah.
''Michele Misseri è tornato ad essere il solito invertebrato: infatti si è lanciato vincere da quella nefasta logica familiare che lo vuole da sempre unico autore di un crimine commesso però da altri - scrivono gli avvocati - Le lettere della vergogna forse saranno idonee a far svolgere un nuovo quanto inutile incidente probatorio ma non serviranno a far sì che l'assassinio di Sarah diventi l'azione solitaria dello zio, magari perché incapace di frenare la propria patologia sessuale''.
''Infatti il presunto e forse antico vizietto di Michele, che addirittura potrebbe essere provato attraverso la testimonianza di improbabili vittime, magari molto vicine al Misseri - proseguono i difensori della parte lesa - è una evidente forzatura che si colloca a pieno titolo in quel vano tentativo di far deragliare e sviare le indagini. Se sarà celebrato un altro incidente probatorio, al quale mamma Concetta e la sua famiglia vorranno partecipare, ci auguriamo che Misseri chiarisca anche questi aspetti. Allo stato esiste però - concludono gli avvocati Biscotti e Gentile - un patrimonio di fondate notizie, una massa di informazioni riscontrate ed obiettive che consentono di affrancarsi dalle dichiarazioni dell'ondivago Misseri e che impongono di insistere nell'attuale direzione che ci descrive un'azione omicidiaria con Sabrina protagonista principale''.
