Il Cairo, 1 feb. - (Adnkronos) - Sono un milione i manifestanti in piazza Tahrir, al Cairo, per chiedere le dimissioni del presidente Hosni Mubarak. E' quanto sostiene la tv araba 'al-Jazeera'. I soldati dell'esercito hanno avvertito i manifestanti, usando altoparlanti, della possibile presenza di falsi militari che indossano divise rubate e che potrebbero essere provocatori. Secondo l'emittente qatariota, tra i provocatori ci sarebbero anche poliziotti fedeli al ministro dell'Interno destituito, Habib al-Adli, considerato responsabile degli scontri dei giorni scorsi. Il presidente Hosni Mubarak "ha tempo fino a venerdì per lasciare il paese ed evitare uno spargimento inutile di sangue". E' l'ultimatum del leader dell'opposizione egiziana, Mohammed ElBaradei, lanciato tramite la tv satellitare 'al-Arabiya'. "Quella di venerdì sarà la giornata della sua cacciata - ha affermato - speriamo che oggi l'esercito faccia come quello tunisino, che ha detto a Ben Ali di andarsene". "Ma se oggi Mubarak non impara la lezione - ha aggiunto - ha al massimo fino a venerdì per lasciare il paese e permetterci di avviare il dialogo tra le forze politiche egiziane". ElBaradei ha chiesto quindi che "la manifestazione di oggi in piazza Tahrir sia pacifica". "Per questo chiedo all'esercito di non attaccare i manifestanti", ha concluso. Una manifestazione contro il governo si terrà anche ad Alessandria, nel nord del paese. L'obiettivo dell'opposizione, guidata dal suo leader Mohammed ElBaradei, è portare in piazza nella capitale e nelle altre città del paese un milione di persone per chiedere le dimissioni di Mubarak. Nel Paese è stato proclamato anche uno sciopero generale. Una moschea che si trova in piazza Tahrir è stata trasformata in un ospedale di fortuna. Secondo quanto riferisce un medico egiziano del Cairo alla tv 'al-Arabiya', si teme che ci possano essere molti feriti nel caso in cui dovessero verificarsi scontri tra manifestanti ed esercito. Gli organizzatori della manifestazione di oggi hanno deciso di prendere questa iniziativa vista l'impossibilita' di portare i feriti in ospedale. Un elicottero dell'esercito egiziano ha lanciato dei volantini ai manifestanti radunati nella piazza, invitando alla calma e al mantenimento dell'ordine, garantendo che "l'esercito resta dalla parte del popolo". Intanto il sito internet dei Fratelli Musulmani rivela che molti manifestanti stanno ancora affluendo verso piazza Tahrir a piedi, avendo l'esercito impedito la circolazione dei veicoli nel centro della capitale egiziana. Le autorità egiziane hanno infatti chiuso l'autostrada che collega la città di Suez con il Cairo, così come riporta la tv satellitare 'al-Arabiya', che spiega come questo provvedimento sia stato assunto per impedire ai manifestanti delle altre regioni dell'Egitto di raggiungere la capitale. Per lo stesso motivo sono fermi i treni in tutto il paese ed è chiusa la metropolitana del Cairo. I militanti e i dirigenti del Partito nazionale democratico, al governo in Egitto, di Ismailiya stanno preparando una contro-manifestazione in città in favore del presidente Hosni Mubarak. Secondo quanto riferisce l'inviato della tv satellitare 'al-Arabiya', nella notte alcuni di questi militanti avrebbero attaccato la tendopoli creata dai militanti delle opposizioni nel centro della città egiziana in attesa della grande manifestazione contro il regime.