Roma, 1 feb. (Adnkronos/Ign) - Sono 1.030.161 le società di capitali che hanno presentato la dichiarazione Ires per l'anno d'imposta 2008, con un incremento del 3% rispetto all'anno precedente. E' quanto emerge dall'analisi del dipartimento delle Finanze del Mef, che diffonde le statistiche sulle dichiarazioni Ires ed Irap relative all'anno d'imposta 2008. Circa il 4% delle società ha utilizzato il regime del consolidato e della trasparenza (rispetto al 2007, si legge nel rapporto, si rileva un incremento di circa il 6%). Dall'analisi del reddito d'impresa emerge che il 60% delle società di capitali dichiara in positivo un reddito fiscale (nel 2007 erano il 61%), mentre il 35% dichiara in negativo una perdita fiscale. Il 52% dell'Ires è concentrato nello 0,8% delle società di maggiori dimensioni. La distribuzione dell'imposta netta è fortemente concentrata nelle imprese di dimensioni maggiori, mentre il 57% delle società (fino a 500.000 euro di volume d'affari) dichiara solo l'8% dell'imposta. Inoltre, i contribuenti che hanno presentato la dichiarazione Irap per l'anno d'imposta 2008 scendono del 10,5% rispetto al 2007, a quota 5.047.799. La diminuzione, si spiega, è dovuta principalmente all'introduzione del nuovo 'Regime dei minimi' adottato da circa 500.000 persone fisiche nel corso dell'anno d'imposta 2008. Sono stati 4.899.021 soggetti che hanno dichiarato complessivamente un valore della produzione netta pari a 713 miliardi di euro (-5,2% rispetto al 2007), per un valore medio di 145.560 euro. La base imponibile totale risulta pari a 701 miliardi con una contrazione rispetto al 2007 del 4% circa. Questa variazione, si sottolinea, è dovuta all'effetto di fattori diversi: la riduzione del numero dei soggetti (per l'introduzione del regime dei minimi), i cambiamenti nella determinazione del valore. Il 69% dei soggetti Irap ha dichiarato un'imposta, per un ammontare complessivo di 33,8 miliardi di euro, in diminuzione rispetto all'anno precedente (36,8 miliardi) sia a causa degli elementi economici e normativi, che hanno contribuito a ridurre la base imponibile, sia a causa della riduzione di 0,35 punti percentuali dell'aliquota nazionale di riferimento. La distribuzione per attività economica evidenzia che, al netto dell'attività 'amministrazione pubblica', oltre il 53% dell'imposta netta è generato da tre settori: 'manifatturiero' (26,5%), 'commercio' (14,1) e 'attività finanziarie' (12,6). La distribuzione territoriale sulla base del luogo in cui è svolta l'attività produttiva evidenzia che il 60% dell'imposta è prodotta al nord e solo il 17% al sud e nelle isole.