Consulta sulle centrali nucleari: per realizzarle bisogna ascoltare le Regioni
Roma, 2 feb. (Adnkronos) - Sulle centrali nucleari va ascoltato il parere delle Regioni. Un parere "non vincolante" ma che deve essere espresso dall'amministrazione regionale interessata prima di installare le centrali nucleari sul territorio. Lo ha stabilito la Corte costituzionale, dichiarando "l'illegittimità costituzionale dell'articolo 4 del decreto legislativo 15 febbraio 2010, n. 31" che disciplina la localizzazione, la realizzazione e l'esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare, dei sistemi di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi.
In particolare, la Consulta nella sentenza 33 redatta da Ugo De Siervo, pronunciandosi sui ricorsi di Toscana, Emilia Romagna e Puglia, ha rilevato "illegittimità nella parte in cui non prevede che la Regione interessata, anteriormente all'intesa con la Conferenza unificata, esprima il proprio parere in ordine al rilascio dell'autorizzazione unica per la costruzione e l'esercizio degli impianti nucleari".
La sentenza della Consulta è "di fatto uno stop all'arroganza del governo" secondo il presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli. "Perché da oggi le centrali potranno essere realizzate solo con il consenso della regione interessata e segna una svolta importantissima nella battaglia di lotta contro la follia nuclearista del governo Berlusconi'', sottolinea.
''Una sentenza che ovviamente rispettiamo, ma che supera parzialmente una delle tante aberrazioni della normativa sul nucleare imposta dal governo Berlusconi in pieno conflitto politico-sociale con il territorio. Su tutti gli altri aspetti, invece, interverrà il referendum promosso dall'IdV con il quale si richiede l'abrogazione delle disposizioni che consentono la costruzione e l'esercizio di nuove centrali nucleari'', afferma il presidente del gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario.
