Bersani: ''Una scossa ci vuole e ci sarà quando andrà via Berlusconi''
Roma, 2 feb. - (Adnkronos) - "Una scossa ci vuole e quando andrà via Berlusconi saremo in condizione di dare questa scossa". Pier Luigi Bersani dai microfoni del Tg2 replica al premier che al Tg1 annuncia "una forte scossa all'economia per il rilancio''. Il Pd, spiega il segretario, sta mettendo in campo le proprie proposte per un'alternativa. Di questo si discuterà all'assemblea nazionale dei democratici venerdì e sabato a Roma dove, scherza Bersani, non userà le metafore per cui il comico Crozza lo ha preso di mira: "Sono appassionato di metafore perché sono democratiche e sono un modo per farsi comprendere. Ma all'assemblea non ne dirò, dirò che il passato sta passando e che mentre combattiamo, mettiamo in campo idee concrete per il futuro del Paese".
Il leader Pd ribatte poi colpo su colpo al Cavaliere. "Berlusconi è un mentitore ed è un cosa nota" dice ribattendo alle affermezioni del premier secondo il quale il Partito democratico sarebbe a favore della patrimoniale. "Dice le stesse cose da 15 anni e, di questi, 8 ha governato lui. Adesso scopre che bisogna dare una scossa e allora ripete i 5 punti, aggiungendo qualche bugia colossale: noi siamo contro la patrimoniale e - scandisce Bersani - abbiamo già pronta un'altra strategia fiscale già documentata".
"E' il premier Silvio Berlusconi - incalza il segretario democratico - è lui che sta mettendo, con il federalismo municipale, una patrimoniale sulle piccole imprese".
Quanto all'articolo 41 della Costituzione che per Berlusconi andrebbe cambiato: "Trattengo a stento una risata, io qualche esperienza ce l'ho e non ho mai sentito un'impresa lamentarsi per l'articolo 41. Ha consentito benissimo di fare le liberazzazioni a chi le ha fatte. Non di certo Berlusconi che è un monopolista conclamato. Perdiamo pure un anno e mezzo a modificare un rigo della Costituzione. Non vedo che ha da guadagnarci il Paese", conclude il segretario del Pd.
