Georgofili, Spatuzza chiede perdono in aula: ''Volevamo colpire al cuore Firenze''
Firenze, 3 feb. (Adnkronos) - Gaspare Spatuzza chiede perdono a Firenze, colpita dalla bomba mafiosa di via dei Georgofili il 27 maggio 1993, che causò 5 vittime e alcuni feriti.
Il pentito di mafia, condannato per le stragi del '93-'94, ha rilasciato una dichiarazione spontanea durante il processo in corso nell'aula bunker di Firenze a carico di Francesco Tagliavia: ''Nel maggio 1993 sono arrivato a Firenze da terrorista. Il nostro obiettivo era di colpirla nel cuore e ci siamo riusciti - ha dichiarato Spatuzza - oggi dopo 17 anni vengo come collaboratore di giustizia, pentito, e chiedo perdono. Un perdono che può non essere accettato, può essere strumentalizzato, ma dovevo farlo''.
Spatuzza fu arrestato, da latitante, il 2 luglio del 1997 e nel 2008 iniziò a collaborare con le procure di Firenze, Caltanissetta, Palermo, parlando anche dei presunti intrecci tra mafia e politica e della 'trattativa' che ci sarebbe stata tra lo Stato e Cosa nostra. Nel giugno 2010 la Commissione Centrale del Viminale ha stabilito che Spatuzza non può essere ammesso al programma di protezione, richiesta avanzata dalle procure di Firenze, Caltanissetta e Palermo. Per il procuratore capo di Firenze Giuseppe Quattrocchi, però, Spatuzza è un collaboratore di giustizia attendibile. Verrà ascoltato anche il 9 febbraio, sempre a Firenze. Il 15 febbraio saranno ascoltati l'ex ministro della Giustizia Giovanni Conso e l'ex direttore del Dap Niccolo' Amato.
