Egitto, opposizione in piazza al Cairo: ''Dialogo? No, prima via Mubarak''
Il Cairo, 3 feb. (Adnkronos/Aki) - Decimo giorno di manifestazioni e proteste in Piazza Tahrir, al Cairo, dove si fronteggiano gli oppositori del governo e i sostenitori del presidente Hosni Mubarak. L'esercito ha creato una zona cuscinetto tra i due schieramenti per evitare scontri, ma i manifestanti filogovernativi, armati di bastoni e coltelli, hanno superato le barriere, lanciando una fitta sassaiola contro gli oppositori nel centro della piazza. Gli oppositori che fino a ieri gridavano ''Mubarak, vattene'', hanno cambiato slogan e urlano ''assassino''.
Gli scontri delle ultime ore, secondo quanto riferito dal ministero della Salute egiziano, hanno provocato almeno 5 morti e 836 feriti, ma fonti mediche parlano invece di 10 morti e 1.500 feriti. Stando alla tv 'al-Jazeera', alcune persone sono state arrestate, ma la notizia non trova al momento conferme ufficiali. Alcuni gruppi di opposizione egiziani hanno annunciato l'inizio di una nuova manifestazione anche a Suez contro Mubarak.
Intanto, il vice presidente egiziano, Omar Suleiman, ha aperto al dialogo con alcune forze politiche e partiti di opposizione. Lo ha annunciato la tv di stato egiziana. Una delegazione di emissari del premier egiziano Ahmed Shafiq si recherà in Piazza Tahrir per chiedere ai leader della rivolta di partecipare al dialogo. I vertici dei Fratelli Musulmani e del gruppo di Mohammed ElBaradei hanno già fatto sapere di non voler dialogare con il governo senza le dimissioni di Mubarak, mentre quelli del partito al-Wafd, che ieri si erano detti disponibili al confronto, hanno deciso di tenere oggi una riunione per decidere quale posizione assumere.
"Rifiutiamo la proposta di dialogo avanzata dal governo egiziano", ha affermato ElBaradei, citato dalla tv 'al-Arabiya. "Prima vogliamo le dimissioni del presidente Hosni Mubarak e la fine delle violenze. Fino a quando non ritorna la calma in piazza Tahrir e cessano gli attacchi contro i manifestanti non ci sarà alcun dialogo", ha detto il leader dell'opposizione egiziana, che in un'intervista rilasciata al 'Guardian', ha chiesto oggi alla comunità internazionale di ritirare al più presto il proprio sostegno a Mubarak e a "un regime che uccide la sua gente".
Intanto, il premier Shafiq nel corso di un collegamento con la tv di stato del Cairo, ha annunciato: "Avvieremo un'indagine sulle violenze avvenute ieri nel centro del Cairo". A proposito del dialogo avviato oggi da Suleiman ha commentato: "Ci riuniamo oggi con tutti i partiti di opposizione per trovare una via di uscita da questa crisi". Shafiq ha infine sottolineato "i danni economici che queste proteste stanno causando al Paese. Tutti i negozi sono chiusi da mesi e non si lavora".
