Roma, 4 feb. (Adnkronos) - Accordo separato nel pubblico impiego sugli aumenti salariali legati alla produttività. Il testo presentato oggi dal governo è stato firmato da Cisl e Uil ma non dalla Cgil che ha lasciato il tavolo. "E' una presa in giro per i lavoratori". Non usa mezzi termini il leader della Cgil, Susanna Camusso, per definire la nuova intesa separata firmata oggi a palazzo Chigi sul pubblico impiego. "L'accordo non cambia nulla per i lavoratori e soprattutto non da la possibilità di contrattare le risorse e le retribuzioni dei lavoratori pubblici" ha detto Camusso. "Il governo si è inventato un testo che non affronta i problemi urgenti che abbiamo", spiega la leader del maggiroe sindacato italiano. Emergenze, dice ancora, come quella "della cancellazione del 50% dei precari nel pubblico impiego, previsto dalla legge finanziaria", e quella che vede "da mesi il blocco del rinnovo delle Rsu in tutti i comparti". Non solo. "Non si fa una riforma con il blocco della contrattazione nazionale e di secondo livello", accusa ancora.