Ventenni narcisi e fragili, boom di 'aiutini' chimici contro ansia da prestazione
Roma, 5 feb. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Ventenni italiani sempre più narcisi e fragili. "Ossessionati dall'aspetto fisico e dall'apparenza, al punto di non uscire di casa per colpa dei brufoli, ma anche da un'ansia di prestazione che li porta spesso a ricorrere a farmaci anti-impotenza e a rinunciare al profilattico, pur di evitare rischi di brutte figure a letto. Così si diffondono in modo allarmante le malattie sessualmente trasmesse, come sifilide e gonorrea". Parola di Paola Vinciguerra, psicologa, psicoterapeuta e presidente dell'Eurodap, Associazione europea disturbi da attacchi di panico.
"Recenti ricerche - dice l'esperta all'Adnkronos Salute - hanno mostrato come l'uso di sostanze e 'aiutini chimici' sia elevato già a 20 anni fra i ragazzi, quando questi medicinali non dovrebbero servire. E' il segno di un'ansia da prestazione che fa il paio con il narcisismo estremo, l'attenzione spasmodica all'apparenza e all'esteriorità tanto diffusa tra i giovanissimi italiani. Un atteggiamento 'spia' di una grande fragilità, che dall'altra parte trova un confronto con rappresentanti femminili molto selettive, dirette e giudicanti".
Così i ragazzi, "che amano presentarsi come giganti, mostrano i loro piedi d'argilla: pur di non fare cattive figure con l'altro sesso le provano tutte, dai farmaci, fino a evitare di indossare il profilattico, operazione che potrebbe compromettere l'erezione".
Ma se la virilità è fondamentale, il rischio di malattie sessuali "viene drammaticamente trascurato", ribadisce la psicologa. Un atteggiamento molto rischioso. Vinciguerra sottolinea come siano in aumento, inoltre, i giovanissimi con ansia, disagio e attacchi di panico legati a un rapporto malato con la propria immagine.
"Penso a un paziente di 20 anni - dice - che si chiude in casa e vive come un dramma i propri brufoli. Ma in realtà il problema nasce anni prima: fin da adolescenti i maschi iniziano a puntare molto su una dimensione estetica, sull'apparire - non l'essere - uguali o migliori degli altri. Anche a costo di comportamenti e atteggiamenti estremi o aggressivi. Non a caso - spiega - si sta abbassando l'età di disordini alimentari come anoressia e bulimia, problemi fino a pochi anni fa tipicamente femminili che invece si stanno diffondendo anche tra i maschi".
Cosa fare allora? "E' fondamentale che i genitori aiutino adolescenti e giovanissimi a trovare nelle proprie diversità un punto di forza", conclude l'esperta.
