Roma, 5 feb. (Adnkronos/Ign) - "Pane, acqua e povertà", "Mubarak, Mubarak l'Arabia Saudita ti aspetta", e ancora: "Rivoluzione, rivoluzione fino alla vittoria". Sono questi gli slogan gridati, in italiano e in arabo, da un gruppo appartenente all'associazione dei giovani musulmani d'Italia, sezione di Roma, che manifestano a piazza della Repubblica a Roma, davanti alla Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, per protestare per quanto sta accadendo in Egitto. "Esprimiamo così la nostra solidarietà al popolo egiziano contro la dittatura di Mubarak - ha detto all'ADNKRONOS Sabrina Mohammed, responsabile dei giovani musulmani della sezione di Roma - basta alle oppressioni chiediamo democrazia". Il gruppo che manifesta a piazza della Repubblica, alcune decine di persone, è controllato a distanza dalle forze dell'ordine. Bandiere egiziane e striscioni contro la dittatura di Mubarak sventolano destando la curiosità di pedoni, turisti e automobilisti che passano dalla piazza. "Oltre 330 morti tra i manifestanti in Egitto - grida una giovane musulmana al megafono - chiediamo libertà, libertà di vivere, di mangiare, diritti uguali per tutti. Vogliamo democrazia e non più dittatori". Anche a Piazzale Loreto a Milano è stata indetta oggi una manifestazione a sostegno della popolazione egiziana su iniziativa del 'Comitato Hurria - Libertà per l'Egitto', sorto nei giorni scorsi nel capoluogo lombardo e che comprende numerose associazioni di immigrati, laiche e islamiche presenti in città. In una nota diffusa dal comitato si legge che "in questi giorni il regime di Hosni Mubarak ha risposto alle aspirazioni dei milioni di cittadini scesi in piazza, diffondendo il terrore e causando centinaia di morti. Crediamo che se il popolo, dovesse perdere questa battaglia la repressione sarebbe di una ferocia inaudita". Per questo gli attivisti egiziani invitano alla mobilitazione "per chiedere alla società civile di aiutarci a fare in modo che i riflettori puntati sull'Egitto non siano spenti, e di moltiplicare le pressioni sulle autorità italiane affinché mettano da parte la complicità e la timidezza degli ultimi giorni e facciano tutto ciò che è in loro potere per garantire i diritti dei manifestanti e per favorire una processo di svolta democratica in Egitto, che può avviarsi solo con le dimissioni di Mubarak e del suo governo".