Berlusconi: ''Presto in Parlamento intercettazioni e processo breve''
Milano, 5 feb. (Adnkronos/Ign) - Presto in Parlamento verranno proposte delle leggi sulle intercettazioni e sul processo breve. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, telefonando all'assemblea regionale dell'Adc, a Milano. "Presto porteremo in Parlamento una legge che dice che le intercettazioni possono essere autorizzate solo in indagini che riguardano il terrorismo internazionale, la criminalità organizzata, l'omicidio e la pedofilia", ha spiegato il premier. Inoltre, ha aggiunto, "bisogna cambiare la durata dei processi".
Berlusconi ha poi assicurato che sull'approvazione del federalismo "non ci sarà alcun ritardo". Riguardo all'alleanza con il Carroccio ha sottolineato: "Non ho nessun timore che la Lega possa dismettere il nostro accordo basato sul programma".
A proposito della manifestazione a Milano organizzata da 'Libertà e giustizia' per chiedere le sue dimissioni, il premier ha osservato: "Non bisogna prendere sul serio questi signori. Ormai gli italiani li hanno capiti".
Il presidente del Consiglio ha poi scherzato con i sostenitori dell'Adc sul caso Ruby. "In questo momento sono ad Arcore e questa sera ho un bunga bunga da organizzare. Ho un compito improbo - ha detto - fare il casting, ma non è affatto spiacevole come compito".
Poi il nuovo affondo contro i magistrati: ''Quando il Parlamento fa una legge non ci deve più essere la possibilità di avere il pm che la impugna e la Consulta che la abroga in osservanza dei desideri dei pm".
Questa mattina Berlusconi è invece intervenuto in collegamento telefonico con una iniziativa organizzata dal deputato Domenico Scilipoti, coordinatore politico del gruppo dei responsabili."Io ho la pelle dura. Dobbiamo continuare a governare, vado avanti", ha sottolineato. "Continueremo sul cammino delle riforme. Faremo la riforma anche della giustizia che è assolutamente fondamentale per il Paese e anche per la nostra vita di tutti i giorni".
Il premier è tornato poi a puntare il dito contro le intercettazioni alla luce dell'ultima bufera giudiziaria che l'ha coinvolto: il Ruby-gate. "Quando siamo al telefono - ha sottolineato - nessuno di noi ha più la certezza di non essere spiato e dell'inviolabilità di ciò che dice. E questo significa che non stiamo più in uno stato veramente libero e questo quindi deve essere assolutamente cambiato".
Il Cavaliere si è detto convinto che "la magistratura è formata per lo più da magistrati seri" e ha assicurato che sarà assolto da tutti i processi in corso: "Sono assolutamente sicuro che ne verrò fuori con il segno dell'innocenza e con l'assoluzione più completa. Si tratta solo di processi farsa".
Sulla possibilità di elezioni anticipate il Cavaliere ha detto: "Sono sicuro che quando torneremo a votare saremo vincenti'' ma ''non torneremo a votare subito, perché il voto subito sarebbe un grande danno per il nostro Paese, perché avremmo una caduta di governabilità". "I sondaggi ci danno fiducia - ha aggiunto - secondo il sondaggio di lunedì di Euromedia nonostante le critiche il presidente del Consiglio è al 51%. Mentre il Pdl, la Lega e la destra sono al 45%, quindi assolutamente vincenti. E questo ci da fiducia anche per le prossime elezioni, nonostante tutte le critiche che mi vengono rivolte".
Il presidente del Consiglio ha poi annunciato che nel prossimo Cdm sarà approvato ''un piano per lo sviluppo. Avevamo proposto un piano bipartisan per la crescita, ci è stato detto di no. Andiamo avanti a lavorare, abbiamo realizzato già parecchie cose'' e ''stiamo preparando un piano straordinario per dare al cavallo dell'economia una grande frustata. Vareremo nuove leggi per liberalizzare le attività economiche, a cominciare dalla revisione dell'articolo 41 della Costituzione e nuove norme per il rilancio del Sud con l'obiettivo entro cinque anni - ha concluso il premier - di arrivare un incremento importante del Pil''.
