Il Cairo, 6 feb. (Adnkronos/Ign) - Tredicesimo giorno di protesta in Egitto. All'indomani della decisione del presidente Mubarak di cambiare i vertci del suo partito ma di restare comunque a capo del Paese, i Fratelli Musulmani, il più importante gruppo di opposizione, si è detto disposto a dialogare con il vice presidente Omar Suleiman e oggi si incontreranno. Secondo quanto ha annunciato Hasam Materi, dirigente del gruppo islamico, alla tv araba 'al-Jazeera', "oggi vedremo il vice presidente, gli diremo che il dialogo può iniziare ma alle nostre condizioni". I Fratelli Musulmani chiedono che "alle sedute del dialogo possano partecipare tutte le forze politiche e popolari del paese, compreso i rappresentanti della protesta di piazza Tahrir al Cairo". Inoltre ha aggiunto che "vogliamo andare a vedere fino a che punto sono disposti ad accettare le richieste del popolo, quello che è certo è che continueremo a chiedere le dimissioni di Mubarak". Nella giornata di ieri Suleiman aveva incontrato i rappresentanti dei partiti di opposizione 'al-Wafd e 'Tagammu'. Intanto anche oggi centinaia di persone stanno manifestando in piazza Tahrir. Per ora non si rgistrano incidenti. Dal canto suo il segretario di Stato Hillary Clinton, secondo quanto riporta oggi il 'Financial Times', afferma che Suleiman deve guidare "un'ordinata transizione" in Egitto. Durante i lavori della conferenza per la Sicurezza a Monaco, sottolinea poi che il desiderio di Washington è di vedere il processo di transizione verso la democrazia avanzare "nel modo più ordinato e veloce possibile". La Clinton ha detto che questa transizione politica dovrebbe essere gestita da Suleiman, e non dal presidente Honsi Mubarak, suggerendo l'idea che il vice presidente sia effettivamente ora alla guida del paese.