Roma, 7 feb. (Adnkronos) - E' previsto in settimana, ''con lo scopo di verificare lo stato degli investimenti'' di Fiat in Italia e ''le prospettive dell'integrazione tra Fiat e Chrysler'' un incontro del Governo con l'ad di Fiat Sergio Marchionne. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, intervenendo a 'La telefonata' di Maurizio Belpietro su Canale 5 in merito all'ipotesi di uno spostamento negli Stati Uniti della sede dell'azienda torinese. "Credo - ha continuato Sacconi commentando le dichiarazioni rilasciate in merito dall'ad - che queste affermazioni debbano essere collocate nella giusta dimensione: comunque vedremo quello che ci dira' l'ad quando lo incontreremo nei prossimi nell'incontro con il Governo convocato su richiesta di Berlusconi. La data non e' ancora stata fissata ma credo - ha precisato il ministro - che sara' questa settimana''. ''Noi da tempo auspichiamo l'integrazione di Fiat con altri soggetti a livello mondiale. Quello che conta per l 'Italia - ha aggiunto Sacconi - e' la realizzazione degli investimenti e allo stesso tempo la possibilita' che si integrino con rinnovate capacita' di progettazione e di stile". Alla domanda se questo possibile spostamento del 'cuore' di Fiat si possa considerare una sorta di tradimento del legame del gruppo con l'Italia, Sacconi ha risposto: "Se ci sara' un'integrazione, che noi auspichiamo, io credo che questo gruppo sara' inevitabilmente multilocalizzato. Con una testa negli Usa per alcuni prodotti e una testa in Europa, credo ragionevolmente in Italia, per altri prodotti e mercati". Del resto, ha proseguito il ministro, "credo ci si debba preoccupare della oggettiva evoluzione del gruppo e della capacita' di realizzare prodotti apprezzati dal mercato e dalla realizzazione degli investimenti promessi in Italia. Cio' che puo' incardinare Fiat nel nostro paese e' proprio un ambiente accogliente per questi investimenti e moderne relazioni sindacali e industriali", ha concluso.