E' morto John Paul Getty III: rapito in Italia nel '73, gli mozzarono un orecchio
Londra, 7 feb. (Adnkronos/Ign) - John Paul Getty III si è spento ieri a 54 anni nella sua casa del Buckinghamshire, in Inghilterra. E' quanto riportano i media locali, mentre il sito di 'Ace show biz' sottolinea che l'attore Balthazar Getty, interprete di 'Brothers Sisters', ha perduto suo padre che era da tempo ammalato.
Erede della fortuna del nonno petroliere, John Paul Getty III aveva pagato da giovanissimo un prezzo terribile per essere il nipote di un miliardario, quando la banda che lo aveva rapito in Italia gli mozzò l'orecchio destro per convincere la famiglia a pagare un riscatto da 17 milioni di sterline. Una volta liberato, nel gennaio 1974, Paul Getty III ha vissuto tra alcol e droghe e un ictus lo aveva lasciato paralizzato e quasi cieco appena 24enne. Da anni viveva nella casa di famiglia nel Buckinghamshire insieme alla madre Gail, assistito da infermieri.
Nel 1973 il suo rapimento, all'età di 16 anni. In precedenza il ragazzo era stato espulso dalla St George's British International School di Roma e suo padre aveva trasferito la famiglia in Inghilterra. Costretto a pagare 2,1 milioni di sterline per il suo rilascio, il nonno lo obbligò a restituirgli la somma con il 4% di interessi annui.
Di Paul Getty III si perdono le tracce la notte del 10 luglio 1973. Paul è un ragazzo con i capelli lunghi e l'aspetto trasandato, lo si vede spesso a Roma dalle parti di Campo de' Fiori, Santa Maria in Trastevere e Piazza Navona dove vende piccoli oggetti di artigianato che realizza con le sue mani. In un primo momento la notizia passa in sordina, ma poi emerge in tutta la sua gravità che si tratta di un vero sequestro di persona compiuto a scopo di estorsione. Paul è infatti il nipote di un ricchissimo petroliere inglese. Le cronache cominciano così a occuparsi diffusamente della vicenda.
I beni del nonno di Paul sono valutati 1000 miliardi di lire e il patrimonio delle sue compagnie è di 3.000 miliardi. La madre del ragazzo, che gestisce una boutique a piazza di Spagna, riceve le prime richieste di denaro. La donna improvvisa anche una conferenza stampa, nella sua casa ai Parioli, e parla delle comunicazioni che riceve dai rapitori, dichiarando apertamente che la famiglia è disposta a trattare.
Quando la mamma di Paul gli gira la richiesta di riscatto, il nonno oppone un netto rifiuto. E' un atto brutale dei rapitori a imprimere un altro corso alla vicenda. ''Mandiamo al giornale questo orecchio perché la famiglia da tre mesi ci prende in giro dicendo che non ha soldi per pagare…''. Queste parole, accompagante da un pezzo d'orecchio del giovane Getty, arrivano alla redazione de 'Il Messaggero'. La madre riceve anche una lettera del figlio e le foto di Paul: ''Se dopo questa lettera non succederà nulla, aspetterò la morte a soli 17 anni'', si legge sul biglietto scritto dal ragazzo. E' al giornale 'Il Tempo' che arriva invece direttamente una telefonata dei rapitori. Una voce con accento calabrese chiede se la testata sia interessata a ricevere foto di Getty senza l'orecchio. L'uomo spiega al cronista dove andare e fa trovare le immagini lungo l'autostrada Roma-Napoli. Dopo la brutale mutilazione dell'orecchio, la famiglia decide di pagare il riscatto. Paul Getty III viene così liberato il 15 dicembre del 1973, dopo più di cinque mesi di sequestro.
