Omicidio-suicidio a Bologna, in casa di lui trovate lettere d'odio per la ex moglie
Bologna, 7 feb. (Adnkronos) - Alcuni biglietti con sopra appuntate frasi cariche di rancore e odio per la ex moglie. E' quanto è stato trovato a casa di Marcello Pistone, il palermitano di 48 anni che ieri a Bologna si è suicidato con un colpo di pistola alla tempia, subito dopo aver ucciso la ex moglie, Ilham Azounid (marocchina di 32 anni) e il figlioletto Rashid di appena due anni. La perquisizione è stata effettuata in un appartamento di via Emilia Levante, dove l'uomo risiedeva da qualche tempo, dopo essersi separato dalla donna. Pistone, però, sembra non si sia mai arreso alla rottura della relazione. Da mesi, infatti, perseguitava la ex moglie con la quale aveva avuto diversi litigi che si sono protratti fino alla tragedia consumatasi ieri in via della Guardia, nell'auto di lui, appena fuori dal garage di casa.
Almeno sette i colpi sparati dalla beretta 765 che il palermitano deteneva illegalmente. Almeno due quelli che hanno colpito il piccolo Rashid. Sull'arma del delitto, ritrovata accanto al cadavere dell'omicida-suicida, sono in corso gli accertamenti della Polizia scientifica. La pistola, infatti, risulta avere un numero di matricola identico a quello di un'arma detenuta legalmente da un uomo incensurato residente a Roma. Non è chiaro, infatti, se si tratti di un'arma clonata, ma certamente Pistone deve essersela procurata tramite il mercato clandestino. A carico del siciliano risultano svariati precedenti, soprattutto per reati contro la persona che vanno dal maltrattamento alle minacce, dalla violenza privata alle lesioni.
Quanto alla sua reale occupazione, Pistone, che si spacciava per una guardia giurata e investigatore, risulta invece aver svolto solo qualche lavoretto saltuario come inserviente, portinaio e guardiano.
Lo scorso 21 ottobre Pistone era stato arrestato per stalking dalla Polizia. L'arresto non venne convalidato, ma all'uomo fu vietato di avvicinarsi all'ex moglie fino al marzo prossimo. Un episodio in seguito al quale Ilham Azounid, che secondo gli inquirenti era terrorizzata dall'ex marito e temeva sue ritorsioni, era stata accolta in una casa protetta per donne vittime di stalking. Al momento sono ancora in corso tutti gli accertamenti, anche telefonici, per capire come Pistone sia riuscito a convincere l'ex moglie ad incontrarlo ieri mattina.
