Processo breve, Pdl: in commissione in settimana. Anm: avrebbe effetti devastanti
Roma, 7 feb. (Adnkronos) - Il Pdl accelera sul processo breve e chiede di mettere il ddl all'ordine del giorno della commissione Giustizia della Camera questa settimana. La richiesta con una lettera del capogruppo in commissione Enrico Costa è stata indirizzata alla presidente della stessa commissione Giulia Bongiorno.
''E' una richiesta irresponsabile'', insorge il Pd. ''Quel provvedimento non serve ai cittadini e metterà in ginocchio il sistema giustizia, cancellerà centinaia di migliaia di processi vanificando così il fruttuoso lavoro dello Stato nella lotta alla criminalità, con buona pace della certezza della pena e dei diritti delle vittime. Per non parlare dello spreco inaudito di risorse economiche visto che in un colpo solo si getteranno al macero tutte quelle indagini che hanno avuto necessità di complessi accertamenti, a partire da quelle economiche'', ricordano la capogruppo democratica in commissione Giustizia, Donatella Ferranti, e il responsabile giustizia del partito, Andrea Orlando.
Durissima anche l'Idv. ''Ora che si stringe il cerchio giudiziario intorno a Berlusconi - sottolinea il responsabile giustizia Luigi De Magistris - ecco che si riattiva la micidiale pletora dei suoi avvocati personali, quelli che siedono in Parlamento e che hanno il compito di garantirgli l'impunità per mezzo dell'abuso di legge''.
''Il processo breve che il Pdl vorrebbe riesumare in commissione Giustizia della Camera - aggiunge - è un ddl inaccettabile. Distrugge infatti il diritto ad aver giustizia che spetta ad ogni cittadino ed è un pessimo segnale inviato al Paese da una politica castale, la quale dimostra di voler essere impermeabile alla legge a qualsiasi prezzo, anche forzando la Costituzione e gli equilibri fra poteri dello Stato che sono alla base di una democrazia''.
Ad annunciare battaglia in Parlamento e in piazza è anche Futuro e Libertà. "Faremo una battaglia parlamentare durissima con ogni mezzo previsto dai regolamenti'', fa sapere Fabio Granata. ''Siamo in piena emergenza democratica -rimarca il deputato Fli - e bisogna rispondere con strategie adeguate. La destra repubblicana e legalitaria di Futuro e Libertà è pronta alla mobilitazione in Parlamento e nelle piazze".
Contro il processo breve interviene anche l'Associazione nazionale magistrati scondo cui potrebbe avere "effetti devastanti". A intervenire è il presidente dell'Anm Luca Palamara: "Ribadiamo quello che abbiamo detto più volte - sottolinea Palamara- credevamo che questi fossero progetti di legge ormai accantonati: il nostro giudizio negativo sugli effetti devastanti che queste riforme possono avere è noto, ma se necessario lo ribadiamo".
Per il vertice del sindacato delle toghe riforme come quella del processo breve, "sono provvedimenti che vanno nel senso contrario a quello di cui la giustizia ha bisogno, cioè di un processo che funzioni nell'interesse di tutti quanti". Per Palamare, "abbiamo necessità di riforme strutturali e non di provvedimenti contingenti e dettati da situazioni episodiche".
