Roma, 7 feb. (Adnkronos) - Si svolgerà sabato prossimo a Palazzo Chigi l'incontro tra il governo e l'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne . Lo ha annunciato questa sera il ministro per lo Sviluppo economico, Paolo Romani, al Tg 3. All'incontro, ha detto Romani, parteciperanno oltre allo stesso ministro dello Sviluppo, il premier Berlusconi, il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta. Al centro dell'incontro la richiesta, ha aggiunto Romani, di "una grande iniziativa industriale che dovrà immaginare diversi miliardi: si è parlato di 20 miliardi ma si è parlato anche di automobili costruite in Italia" e della "permanenza in Italia della progettualità della strategia industriale". Poi, il prossimo 16 febbraio, sarà firmato a Termini Imerese l'accordo di programma per il rilancio industriale. Un accordo, ha detto Romani, ''da 450 milioni". Nel corso dell'incontro tra la delegazione del governo e Marchionne, ha spiegato il ministro del lavoro Maurizio Sacconi, ci sarà "soprattutto la richiesta di un percorso condiviso con le istituzioni e con le parti sociali, quanto meno con quelle che a loro volta vogliono condividere". "Un percorso condiviso - ha detto - dal punto di vista del piano Fabbrica-Italia. Si tratta adesso di discutere anche degli altri siti produttivi italiani e dell'evoluzione societaria". "Crediamo che ci siano le condizioni affinché questa via obbligata alla dimensione globale confermi, anzi approfondisca, le radici italiane", ha rimarcato Sacconi secondo il quale "la Fiat rappresenta un patrimonio fondamentale del nostro paese che per sopravvivere deve crescere nella dimensione globale e allo stesso tempo, però, mantenere radici profonde nel nostro Paese, non solo in termini di capacità produttive ma anche in termini direzionali e progettuali". "Se ci sarà un'integrazione (con Chrysler, ndr), che noi auspichiamo, io credo che questo gruppo sarà inevitabilmente multilocalizzato. Con una testa negli Usa per alcuni prodotti e una testa in Europa, credo ragionevolmente in Italia, per altri prodotti e mercati". Per Stefano Fassina, responsabile Economia e Lavoro Pd, ''l'incontro a Palazzo Chigi tra il Governo e l'ad della Fiat, previsto per il fine settimana, va allargato a tutte le parti sociali. I lavoratori e le lavoratrici del gruppo Fiat, dopo promesse roboanti e scelte drammatiche, hanno il diritto di sapere che cosa c'è esattamente dentro il progetto Fabbrica Italia''.