Calderoli: Lega non stacca la spina Domani Bossi incontra Napolitano
Roma, 8 feb. (Adnrkronos) - ''La composizione della Bicamerale è legata soprattutto dalle indicazioni che vengono dai gruppi misti. Si deve intervenire sul problema delle commissioni permanenti, non tanto sul federalismo: queste vanno redistribuite ma bisogna anche allargare la base della maggioranza. L'allargamento serve a raggiungere quelle maggioranze necessarie per poter lavorare''. E' quanto torna a ribadire il ministro leghista della Semplificazione normativa Roberto Calderoli, ospite della trasmissione 'Mattino Cinque'. Quindi spiega: ''La Lega non stacca nessuna spina, vuole stare al governo per fare le riforme''.
''Sul possibile ingresso dei Radicali nel governo - prosegue il ministro - non ci è stato mai detto nulla. Abbiamo letto solo qualcosa sui giornali...''. ''Si sentono tante sciocchezze - spiega -. Personalmente resto dell'avviso che le forze politiche debbono candidarsi al governo prima delle elezioni. Va a governare solo chi riceve il consenso degli elettori. I Radicali, invece, hanno contrastato in campagna elettorale questa maggioranza''. Quindi ''l'ingresso di una forza che ha contrastato l'azione di governo per noi equivale all'ipotesi di Casini''.
Quanto all'incontro ''al Quirinale tra Bossi e il presidente Napolitano'', fa sapere, ''è stato fissato per domani, non è mai slittato, e resterà tale''. ''Il capo dello Stato ci ha dato una rotta per portare avanti il federalismo anche in caso di pareggio, come avvenuto in bicamerale. Quindi, andremo in aula per spiegare e lì abbiamo una maggioranza assoluta. Le difficoltà stanno nelle commissioni permanenti, quindi al di là del federalismo, tutti gli altri provvedimenti rischiano uno stallo - insiste nell'intervista per 'La telefonata' di Maurizio Belpietro -. Da qui uno stimolo ad allargare la maggioranza nelle commissioni per non paralizzare l'azione di governo''.
Sull'iter del provvedimento sul federalismo, il ministro si dice fiducioso: ''Ora viene trasmesso il testo modificato ai due rami del Parlamento e il governo dovrà riferire su queste modifiche. I gruppi parlamentari possono presentare documenti e su questi si vota. Nel giro di un paio di settimane si concluderà l'iter del federalismo municipale. Per il resto, stanno decorrendo i termini per il federalismo regionale e provinciale che in un mese e mezzo si dovrebbe concludere".
Calderoli affronta anche la questione processo breve. ''Noi abbiamo approvato al Senato un provvedimento sul processo breve che era stato votato anche dai cosiddetti finiani - dice -. Il problema più grande della giustizia italiana è la lunghezza dei processi e quindi ridurre la durata dei processi è un obbligo, così come lo è dare la certezza della pena".
