Attacco pirata a una petroliera italiana: abbordata e presa nell'Oceano Indiano
Roma, 8 feb. (Adnkronos) - La petroliera italiana Savina Caylin è stata abbordata e catturata da un gruppo di pirati in alto mare nell'Oceano Indiano. L'attacco, a quanto si apprende dallo Stato Maggiore della Marina Militare, è iniziato alle 6,57 di questa mattina (ora italiana), da parte di un barchino con a bordo 5 uomini.
Contro la petroliera sono stati esplosi colpi di razzi Rpg e di armi leggere. La nave ha tentato di sfuggire all'attacco forzando al massimo i motori e lanciando getti d'acqua contro il barchino ma alle 7,27 i pirati sono riusciti a salire a bordo e ad assumere il controllo dell'unità. Non si ha notizia di feriti.
La Farnesina conferma che tra i 22 membri dell'equipaggio, di cui 17 indiani, vi sono cinque italiani. L'Unità di crisi del ministero degli Esteri sta seguendo la vicenda, in contatto con la società armatrice 'Fratelli D'Amato'.
Al momento non c'è stato nessun contatto con l'equipaggio della petroliera ma è monitorata la rotta seguita dalla nave dopo l'abbordaggio dei pirati. "L'allarme - spiegano all'ADNKRONOS dal Comando Generale della Guardia Costiera - è arrivato attraverso il sistema satellitare e da allora stiamo monitorando la rotta condividendo le informazioni con le autorità nazionali e internazionali". "Dopo l'allarme - si specifica dal Comando generale della Guardia Costiera - la nave ha ridotto più volte velocità. Intorno alle 9 ha rallentato la marcia, riprendendo poi la navigazione, e rallentando nuovamente intorno alle 10".
La fregata Zeffiro, impegnata nell'area nell'Operazione Atalanta, appunto contro la pirateria, si sta dirigendo sul posto ma il suo arrivo difficilmente potrà concretizzarsi in meno di un giorno, dato che al momento dell'allarme si trovava a 580 miglia nautiche. L'abbordaggio della Savina Caylin è avvenuto in alto mare, a ben 500 miglia nautiche ad ovest dell'India e ad 880 miglia nautiche dalla Somalia. Dato che i pirati si trovavano su un barchino è estremamente probabile che abbiano raggiunto l'area a bordo di un'imbarcazione di maggiori dimensioni, una vera e propria 'nave madre'.
La petroliera Savina Caylin, varata nel 2008, è di proprietà degli armatori napoletani Fratelli D'Amato, stazza 105mila tonnellate ed è lunga 266 metri.
