Washington, 9 feb. (Adnkronos) - Non scelgo lo stilista, ma il vestito. Così Michelle Obama spiega la sua filosofia in materia di moda: "i vestiti sono solo una cosa che devi indossare per fare quello che devi fare", ha detto la first lady in un pranzo alla Casa Bianca a cui ha invitato i giornalisti per lanciare ancora una volta la sua crociata contro l'obesità infantile. Ma che alla fine è stata un'occasione per Michelle di una chiaccherata a 360 gradi, compresa una rivelazione riguardo al marito, che, giura la first lady, da quasi un anno ha veramente smesso di fumare. "Mi piace essere una sorta di ambasciatrice degli stilisti americani e sono creati da loro la maggioranza degli abiti che indosso - ha affermato Michelle che per il pranzo ieri ha scelto un abito di Marc Jacobs - ma ci sono molti altri stilisti che hanno cose graziose". "Non credo di essere diversa da ogni altra donna, a parte il fatto che la gente nota quello che indosso e poi ne parla", ha aggiunto, rispondendo alla domanda sul perché abbia scelto di indossare un abito di uno stilista straniero alla recente cena di stato in onore del presidente cinese Hu Jintao. Ma soprattutto la signora Obama, che fino all'elezione del marito alla Casa Bianca era un'indaffarata 'working mom', divisa tra le figlie e l'amministrazione di un importante ospedale di Chicago, sottolinea l'importanza dell'aspetto pratico delle scelte di moda. A partire dalle condizioni climatiche. "La prima domanda è, farà freddo? Poi, devono stare all'aperto? - afferma spiegando come sceglie le sue mise - cosa posso usare per coprirmi le braccia se congelo per evitare di tremare mentre pronuncio un discorso? Insomma cose pratiche di questo tipo". Anche se poi alla fine, confessa Michelle, viene attratta sempre dai vestiti 'belli': "non scelgo lo stilista, ma il vestito, compro la cosa che mi sembra bella, e poi mi chiedo, chi è che l'ha creata?". Anche perché, conclude rivolgendo un vero e proprio consiglio alle americane, in particolare le cosiddette 'fashion victim' - cioè quelle che seguono passivamente i dettami della moda - "le donne devono imparare ad indossare le cose che amano, credo che questa sia una cosa difficile, invece di cercare sempre di adeguarsi all'immagine che qualcun altro ha di quello che dovremmo essere".