Milano, 9 feb. (Adnkronos/Ign) - "Ho deciso, benché non mi sia stato chiesto né sollecitato, di rimettere il mio incarico di portavoce milanese di Fli nelle mani del coordinatore regionale della Lombardia senatore Giuseppe Valditara". Così Tiziana Maiolo annuncia le sue dimissioni come portavoce milanese di Futuro e libertà. Ieri, intervenendo in un programma radiofonico, aveva detto che "è più facile educare un cane che un rom". Una dichiarazione che lei stessa, oggi, ha definito "infelice" e di cui si è pubblicamente scusata. Ora, la scelta di rimettere l'incarico. "L'ho fatto - spiega - con convinzione, per assumere la responsabilità di una mia leggerezza, di cui avrei dovuto valutare meglio le conseguenze e le possibili ambigue interpretazioni. Ma l'ho fatto anche perché voglio stare in un partito dove l'assunzione di responsabilità di ciascuno sia la regola e non l'eccezione". Una frase, quella sui rom, "comunque ambigua e superficiale, pur se motivata da un contesto ironico, quale è la trasmissione in cui è stata espressa. Non sono attaccata alle poltrone né abituata ad attribuire ad altri (ad esempio i giornalisti) le mie responsabilità. Io ho sbagliato, io pago". Tornando sulle sue dichiarazioni la Maiolo ha precisato di non pensare ''affatto che i cani siano meglio dei rom. Penso però che il dolore per i fatti tragici di Roma non ci debba chiudere gli occhi di fronte alle difficoltà di integrazione, che rimangono. Forse ho usato una frase infelice, di cui mi scuso. Ma i problemi restano". Un episodio che, spiega "ha riproposto all'attenzione pubblica un problema ancora irrisolto, quello dell'integrazione di un popolo che trova difficoltà in Italia come negli altri paesi europei, Romania compresa". L'esperienza di amministratore al Comune di Milano, "dove ho svolto il ruolo di assessore alle politiche sociali dal 2001 al 2006 è storia del mio grande impegno - conclude - per l'integrazione dei rom, come delle altre etnie presenti in città". La frase sotto accusa ha scatenato un vespaio. Dichiarazioni ''vergognose e inaccettabili" per Alessandro Ruben, parlamentare di Futuro e libertà. "Quelle della Maiolo - ha aggiunto - sono parole inammissibili per la mia coscienza e per il movimento politico a cui con orgoglio appartengo. E' quindi con fermezza che condanno le sue dichiarazioni che, non a caso, sono state subito stigmatizzate da Fli".