Foibe, celebrazione al Quirinale con Napolitano per il 'Giorno del Ricordo'
Roma, 9 feb. (Adnkronos/Ign) - Si celebra domani al Quirinale, alla presenza del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il 'Giorno del Ricordo' dedicato alle vittime delle foibe
, istituito con la legge del 30 marzo 2004.
Dopo l'intervento del sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Gianni Letta, e la relazione del giornalista e scrittore Enzo Bettiza, verrà eseguito un concerto dall'orchestra 'I Cameristi Triestini' diretta dal Maestro Fabio Nossal. Letta consegnerà i diplomi e le medaglie commemorative del 'Giorno del Ricordo' ai congiunti degli infoibati.
E' imprecisato il numero delle vittime 'infoibate' dai titini, i seguaci del leader comunista jugoslavo Tito. Gli storici sono divisi: le stime più condivise vanno dai mille ai 5-6.000 morti, senza considerare le migliaia di persone uccise nei campi di concentramento.
La parola 'foiba' è una dialettizzazione del termine latino 'fovea', ovvero fossa, con la quale si indicano le cavità carsiche presenti in Friuli, nella Venezia Giulia, in Istria e in Slovenia. Il luogo 'simbolo' è la foiba di Basovizza, a pochi chilometri da Trieste, a 377 metri d'altitudine sul Carso, divenuta monumento nazionale.
In verità, si tratta non di una cavità naturale carsica ma di un pozzo minerario, scavato all'inizio del Novecento per intercettare una vena di carbone e poi abbandonato per la sua improduttività. Nel maggio del 1945 divenne un luogo di esecuzioni sommarie per prigionieri, militari, poliziotti e civili, dapprima destinati ai campi d'internamento allestiti da Tito in Slovenia.
Il 'Giorno del Ricordo', istituito dalla legge del 2004, si celebra in Italia il 10 febbraio, "al fine - si legge nel testo - di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. Nella giornata sono previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado. E' altresì favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti, in modo da conservare la memoria di quelle vicende".
