Roma, 10 feb. - (Adnkronos) - La presunta violazione della privacy subita dal premier Silvio Berlusconi a seguito delle indagini giudiziarie nelle quali è coinvolto per il caso Ruby può essere portata dinanzi alla Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo. Lo dice il ministro degli Esteri, Franco Frattini, spiegando che la volontà espressa ieri dal premier di voler fare causa allo Stato, "non è un rimedio straordinario: quando un cittadino si sente danneggiato da un procedimento si rivolge a un giudice competente per avere tutela". Per il ministro degli Esteri, nelle vicende che vedono coinvolto il premier, "c'è una violazione della privacy che può essere portata non solo davanti a un tribunale italiano, ma credo anche dinanzi alla Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo". In merito, aggiunge Frattini, "c'è una giurisprudenza molto ricca". Quanto alla riunione di ieri del Popolo della libertà Frattini afferma: "C'è un problema su cui ieri il Pdl ha posto un punto fermo, che è l'azione politica: noi pensiamo che non sia immaginabile un cambiamento del governo democraticamente eletto dai cittadini per via giudiziaria". "Fatemi qualche domanda interessante", è invece il commento del ministro dell'Interno, Roberto Maroni sul proposito del presidente del Consiglio di fare causa allo Stato.