Berlusconi-Napolitano, oggi l'incontro. Ruby, presidio del Pdl davanti al tribunale
Roma, 11 feb. (Adnkronos/Ign) - L'incontro al Colle tra Silvio Berlusconi e Giorgio Napolitano, a quanto si apprende da fonti parlamentari della maggioranza, dovrebbe tenersi alle 17. Il premier, sempre alle prese con il caso Ruby, anche oggi avrà una giornata ricca di contatti e incontri nella sua residenza romana di Palazzo Grazioli.
Intanto, presidio del Pdl in Corso di Porta Vittoria, a Milano, davanti al Palazzo di Giustizia di Milano, a sostegno di Berlusconi indagato dai magistrati milanesi per concussione e prostituzione minorile. Alcune decine di persone si sono raccolte attorno a un gazebo sventolando bandiere del Pdl.
Al collo cartelli con su scritto: 'No alla repubblica giudiziaria', 'Cento processi, zero condanne uguale persecuzione', 'Silvio devi resistere, resistere, resistere' e 'La politica nei seggi elettorali non nei tribunali'. Qualcuno, dal marciapiede guardando la gente riunita intorno al gazebo, urla 'vergogna'. Qualcun'altro si ferma per contestare chi sostiene le ragioni del premier.
"Vi do una notizia: questo processo finirà in niente" dice il sottosegretario all'Attuazione del programma, Daniela Santanchè, che ha preso parte al comizio del Pdl. Per Santanchè, "il processo finirà in niente perché non ci sono vittime, visto che le presunte vittime dicono di non esserlo e non c'è concussione perché manca il concusso. Berlusconi è vittima dell'ingiustizia e della persecuzione giudiziaria. Il problema è che alla fine a pagare saranno gli italiani e l'Italia intera all'estero".
''Questo non è il palazzo di Giustizia, ma dell'ingiustizia" attacca il sottosegretario all'Istruzione, Valentina Aprea - Questo presidio sta ricordando ai giudici che con le loro azioni mettono a rischio l'immagine intera dell'Italia dal momento che Silvio Berlusconi è il presidente del Consiglio di tutti gli italiani".
Al presidio anche Mario Mantovani, coordinatore regionale lombardo del Pdl. ''Per la concussione potrei dire che siamo tutti concussi e concussori. Io sono sottosegretario e sindaco e credo di aver concusso le autorità e le istituzioni più volte se questa è la modalità - dichiara Mantovani - A chi di noi non è capitato di telefonare al prefetto, a un questore, a un sindaco per un ricongiungimento familiare di un minore, per un disabile o per una famiglia in difficoltà?". "Quanto all'altro reato - conclude - quando ci sono delle persone che dicono che non è avvenuto nulla, non è accaduto nulla".
Ettore Martinelli, consigliere comunale milanese e responsabile diritti nella segreteria nazionale del Pd dice di essere stato ''aggredito verbalmente'' dai manifestanti. ''Un'aggressione immotivata che segnala un pericoloso spirito di rabbia e di odio che il premier continua ad alimentare giorno dopo giorno con le sue dichiarazioni insensate". "Oltre agli insulti personali, voglio segnalare - aggiunge - gli slogan contro la Costituzione e contro la magistratura. Sono comportamenti che vanno denunciati e che non devono ricevere l'avvallo dei rappresentanti delle istituzioni".
