Milano, 11 feb. (Adnkronos) - Giorgio Ambrosoli, Paolo Borsellino, Karl Popper ma anche Lucio Battisti sono i protagonisti che introducono il documento programmatico dell'assemblea costituente del Fli che si apre oggi nei padiglioni di Fiera Milano a Rho Pero. 'Sogno il mio paese infine dignitoso e un fiume con i pesci vivi a un'ora dalla casa': con questa frase tratta da 'Una giornata uggiosa' di Lucio Battisti, il documento programmatico sottolinea come sia giunto il momento di avviare una nuova stagione di riforme. ''Occorre uscire dal tunnel del 'non possiamo perché c'è la crisi' per affermare esattamente il contrario 'noi dobbiamo perché c'è la crisi'. Noi vogliamo - prosegue il documento - che l'Italia non sia solo un museo all'aria aperta ma una nazione competitiva sui nuovi scenari globali''. Il documento cita quindi Giorgio Ambrosoli che sosteneva che ''qualunque cosa succeda, comunque, tu sai cosa devi fare e sono certo saprai fare benissimo. Dovrai tu allevare i ragazzi e crescerli nel rispetto di quei valori dei quali noi abbiamo creduto''. Da qui ''un'idea di patria condivisa, di futuro possibile, di politica nobile e pulita - si legge nel documento - è la condizione per un'Italia diversa e migliore. Un'Italia che guardi al 2020. Futuro e Libertà nasce per l'Italia e nel segno di una rinnovata partecipazione politica, fatta di responsabilità, passione e coraggio''. Citando poi Paolo Borsellino che sosteneva come ''un giorno questa terra sarà bellissima'' il documento ricorda che Futuro e Libertà ''non si rivolge solo alla destra ma a tutti gli italiani senza steccati e pregiudizi, nella convinzione che occorre unire e non dividere, comporre e non lacerare, guardare avanti e non perennemente indietro. La politica per noi è un orizzonte, non uno specchietto retrovisore''. ''Il prezzo della libertè è dell'eterna vigilanza'', sosteneva Karl Popper e per questo ''la partecipazione e il senso di responsabilità civile dei cittadini sono una garanzia contro gli eccessi di una politica che non riconosce il senso del proprio ruolo né quello dei propri limiti''. Ecco perché Futuro e Libertà ''non è un partito ideologico né dogmatico - si legge nel documento - ma si fonda sulla consapevolezza che l'etica pubblica è fondamentale di ogni azione politica, una sorta di 'buona educazione' civile in cui i diritti di tutti sono l'altra faccia dei doveri di ciascuno. Non è una questione di forma ma di sostanza, non di stile ma di responsabilità perché la società italiana ha bisogno di esempi e di comportamenti responsabili, rispettosi delle istituzioni e di un autentico senso dello Stato''. "La Fiat è un'eccezione - si legge ancora - può diventare un modello". Secondo il documento "la scommessa sul futuro, anche al prezzo della rottura di sistemi di rappresentanza e relazione sociale consolidati e inefficienti, può pagare per tutti. Essa va inoltre accompagnata da una politica che favorisca la condivisione del destino dell'impresa, come si può fare attraverso la partecipazione agli utili che va incoraggiata ovviamente su base volontaria". Poi l'invito a "superare la divisione tra Nord e Sud perché non è solo lo sviluppo del Meridione, ma lo sviluppo di tutta l'Italia la nuova frontiera dell'ideale unitario". Intanto, il sito di Generazione Italia rende noti i 'numeri' di Fli. ''I principali istituti di ricerca assegnano alla vigilia della Costituente di Milano i seguenti numeri per Futuro e Libertà: Swg 8%, Crespi Ricerche 7%, Fullresearch 6,2%, Cfi Group dà Fli al 6,3%, mentre Ipsos e Ispo concordano sul 5,3%. In coda Ipr, che dà a Fli il 4,5% ed Emg che attesta il partito di Fini al 4,4%''. ''Per un partito che nasce oggi a Milano - sottolinea Generazione Italia - si tratta di risultati notevoli, a dimostrazione di quanto siano infondate le rappresentazioni che ci vogliono consegnare all'irrilevanza politica''.