La scrittrice Dacia Maraini: "Italia pronta ad avere un premier donna". Coro di sì
Roma, 11 feb. (Adnkronos/Ign) - Le donne sono pronte per raggiungere i massimi vertici istituzionali anche se, spesso, e' proprio da parte loro che manca la fiducia. Ne' e' convinta Dacia Maraini che all'ADNKRONOS spiega che ''l'Italia e' pronta per avere un capo del Governo donna, anche se, prima che decidere se debba essere un uomo o una donna occorre trovare una persona degna e capace''. ''E - sottolinea - di donne degne e capaci ve ne sono molte. Penso alla Bindi, alla Finocchiaro, alla Bonino. Di donne in grado di fare il premier ce ne sono molte. Purtroppo - conclude - spesso sono le stesse donne a non avere fiducia nelle proprie capacita' e ad essere poco propense a darla ad altre donne''.
Le parole della scrittrice trovano consenso fra le donne della politica anche se spesso, sottolineano, coraggio e solidarietà mancano proprio fra "coloro che reggono l'altra metà del cielo".
"La premessa e' che sono contraria alle contrapposizioni generalizzate (giovani-vecchi, donne-uomini) e che ritengo che a governare debbano essere i piu' capaci - premette il ministro della Gioventu' Giorgia Meloni -. Ma detto questo, condivido la presa di posizione di Dacia Maraini. E' tempo -prosegue- che si faccia avanti piu' numerosa una classe dirigente femminile, anche se io la auspico piu' trasversale di quella indicata da Dacia, perche' sono molte le donne italiane concrete, efficienti, preparate". "Condivido anche l'altro aspetto, ossia che spesso sono le donne stesse il limite rispetto a tale eventualita', per assenza di solidarieta' che temo sia figlia di un tabu' o di una sorta di complesso di inferiorita'. Non voglio generalizzare -conclude- ma a volte e' come se le donne non si sentissero all'altezza".
"Condivido appieno le parole di Dacia Maraini - interviene Alessandra Mussolini (Pdl), presidente della commissione bicamerale per l'Infanzia -. Si tratta di superare, purtroppo, i limiti che le donne stesse si pongono. A volte le donne stesse sono le proprie peggiori nemiche". "A dirla tutta, pero' -prosegue- tenderei ad escludere che questa novita', che sarebbe eccezionale, possa venire da un politico puro. Lo so che e' una frase forte detta da chi fa politica, ma credo davvero che il meglio possa scaturire dalle forze sociali. Penso al sindacato. Guardi Renata Polverini, che sta dimostrando temperamento politico alla guida della Regione Lazio, dopo aver guidato l'Ugl". "La stessa personalita' -aggiunge- la dimostra Susanna Camusso alla Cgil, intendiamoci. Ma anche da Confindustria puo' arrivare la candidata giusta. Insomma, parliamo di sindacati e imprenditori, ossia di coloro che hanno a che fare con i problemi dell'economia, che sono quelli veri che abbiamo. Il resto sono chiacchiere. Io -conclude- da cittadino, un politico puro, ormai, non lo voterei...".
Anche per l'ex ministro Livia Turco del Pd, l'Italia e' pronta per un premier donna, ma "devono essere le donne a rimboccarsi le maniche" per conquistarsi quel ruolo. "Non possiamo pensare che ce lo regalino gli uomini. La politica e' fatta di rapporti di forza e se si vuole conquistare qualcosa, occorre innanzitutto rimboccarsi le maniche".
