Egitto, Biden: "La transizione porti a cambiamento irreversibile"
Washington, 11 feb. - (Adnkronos) - Gli Stati Uniti chiedono che ''la transizione porti a un cambiamento irreversibile'' in Egitto. Il vicepresidente americano Joe Biden, primo esponente dell'Amministrazione a intervenire sugli sviluppi della crisi dopo l'annuncio delle dimissioni di Hosny Mubarak, aggiunge che si considera a Washington ''totalmente inaccettabile qualsiasi forma di violenza'' e si sollecita il ''rispetto della volontà degli egiziani''. Biden ha anche sottolineato come ''in questo momento gli Stati Uniti parlino con una voce sola, democratici e repubblicani insieme, un'unità importante, che sarà ancora più importante nei giorni a venire''.
Il presidente americano, Barak Obama, era stato informato questa mattina (ora degli Stati Uniti) della decisione di Mubarak. Lo rende noto CNN.
''E' un momento storico per il popolo egiziano, speriamo e preghiamo che tutto questo porti frutti per il Paese'', è stato il primo commento che il nunzio apostolico al Cairo, mons. Michael Fitzgerald, ha rilasciato alla Radio vaticana. ''Spero anche che lo Stato maggiore dell'esercito - ha affermato il diplomatico della Santa Sede - risponderà alle domande del popolo, alle richieste di libertà politica ma anche alle richieste sociali, perché abbiamo visto scioperi dei lavoratori, ci sono legittime domande come è stato detto''. ''Il popolo è molto contento, c'è un'atmosfera di gioia, non solo dei giovani ma anche di tutte le famiglie che sono andate in piazza oggi"
E' necessaria una transizione "trasparente, pacifica e ordinata", ha affermato dal canto suo Martin Nesirky, portavoce del segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon. Nesirky ha precisato che il segretario generale dell'Onu ha chiesto l'avvio di una transizione del potere al Cairo per soddisfare le richieste della popolazione "che sono state a lungo frustrate" dal governo.
"Questo è un giorno storico di cambiamento pacifico, durevole e democratico". E' quanto ha dichiarato il presidente del Parlamento europeo Jerzy Buzek. "Sostengo pienamente le aspirazioni del popolo egiziano e noi, i popoli d'Europa, siamo al loro fianco e offriamo il nostro supporto", ha continuato sottolineando che "ha prevalso la responsabilità politica e la decisione presa da Mubarak dovrebbe facilitare la transizione democratica senza ulteriore violenza".
Il presidente dell'Europarlamento ha quindi sottolineato la necessità che "l'esercito mantenga un ruolo costruttivo nel processo di democratizzazione", e che "un Egitto democratico è importante per l'Ue tanto quanto un Egitto stabile". Secondo Buzek "siamo all'inizio di quello che è diventata una nuova partnership tra la sponda Nord e Sud del mediterraneo, che sarà basata su valori condivisi, giustizia, pace, democrazia e libertà". Per questo "un nuovo governo che includa tutte le forze democratiche è cruciale per la transizione", ha concluso il presidente dell'Aula di Strasburgo.
Il ministro degli esteri russo, Sergei Lavrov, sollecita le autorità al potere in Egitto a ''garantire il funzionamento degli organi dello Stato e che l'opposizione si dimostri pronta a stabilizzare la situazione''. La Russia considera quanto sta accadendo al Cairo il frutto di una lotta di potere interna, ha aggiunto Lavrov.
''Prendiamo atto dell'evoluzione avvenuta in Egitto e del passaggio dei poteri al Consiglio Superiore delle Forze Armate", ha dichiarato il ministro degli Esteri, Franco Frattini precisando che ''si tratta di uno sviluppo importante per il popolo egiziano e le sue legittime aspirazioni democratiche''. "Ribadisco la profonda amicizia dell'Italia verso l'Egitto e il suo popolo al quale siamo vicini ed auspico che attraverso il dialogo costruttivo tra le istituzioni e la società civile la transizione continui in maniera pacifica, ordinata, per un nuovo assetto democratico e nel rispetto degli impegni internazionali dell'Egitto il cui ruolo per la stabilità regionale l'Italia considera cruciale", aggiunge Frattini.
