Roma, 11 feb. (Adnkronos/Ign) - Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel pomeriggio è salito al Quirinale per l'incontro con il capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Il premier ha varcato il portone del Colle alle 17.13. Il colloquio con il presidente della Repubblica è durato un'ora e 20 minuti. L'ultimo incontro al Colle risale al 18 gennaio scorso. L'occasione era la definizione dell'agenda delle celebrazioni per i 150 anni dell'Unita' d'Italia, ma Silvio Berlusconi, gia' nel pieno del Ruby gate, non resistette alla tentazione di rappresentare le proprie ragioni a Giorgio Napolitano e dall'invocare la persecuzione giudiziaria per la nuova accusa di prostituzione minorile. Anche oggi, raccontano, il premier avrebbe ribadito al capo dello Stato che ogni fatto contestato dalla procura di Milano cadra' nel nulla, perche' non c'e' nulla di rilevante penalmente, e avrebbe quindi spiegato di essere vittima di un'offensiva giudiziaria fondata su accuse infondate che avrebbero un solo obiettivo, quello di mandarlo via da palazzo Chigi. Il presidente della Repubblica, a quanto si apprende da fonti parlamentari, avrebbe ripetuto punto per punto quello che aveva gia' detto a chiare lettere nel pomeriggio: ''Il giusto processo e' garantito nella Carta, basta strappi sulla giustizia''. Il premier, riferiscono, supportato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta (presente al colloquio e principale sponsor dell'incontro di oggi) avrebbe assicurato che il governo non fara' forzature, ma andra' avanti con le riforme anche sul fronte delle giustizia, senza strappi e ricorsi a decretazione d'urgenza, nel rispetto della Carta. In particolare il presidente del Consiglio avrebbe garantito a Napolitano di avere i 'numeri' in Parlamento per continuare la legislatura e che la maggioranza alla Camera si sta rafforzando. Il colloquio si e' concentrato anche sui temi dell'economia, alla luce del nuovo piano presentato dall'esecutivo per il rilancio della crescita e in vista dell'incontro di domani sulla vicenda Fiat con Sergio Marchionne.