World Press Photo, vince il ritratto di Bibi. Premiata anche l'Italia
Amsterdam, 12 feb. - (Ign) - Jodi Bieber vince la 54esima edizione del World Press Photo con una foto già copertina del 'Time' che ha suscitato scalpore. E' quella che ritrae il volto sfigurato di Aisha Bibi, la donna di 18 anni, dalla provincia di Oruzgan in Afghanistan, fuggita alle violenze del marito sotto il tetto coniugale e per questo condannata dai talebani all'amputazione del naso e dell'orecchio. Bibi, che oggi vive negli Stati Uniti, è stata salvata da operatori umanitari insieme alle forze armate americane. L'immagine scattata dalla fotografa sudafricana, già vincitrice di otto premi nell'ambito del World Press Photo, il più prestigioso concorso di fotogiornalismo internazionale, è stata giudicata dalla giuria riunita ad Amsterdam come "incredibilmente forte".
Secondo uno dei membri della giuria, Ruth Eichhorn, la foto di Jodi Bieber, seconda sudafricana ad aggiudicarsi il più ambito riconoscimento del concorso, "è un'immagine incredibilmente forte. E comunica un messaggio enormemente potente al mondo: circa il 50% della popolazione sono donne, molte delle quali vivono ancora in condizioni miserabili, vittime della violenza. E' forte, perché la donna sembra dignitosa, iconica".
E un altro giudice, Vince Aletti, aggiunge: è uno scatto "terrificante, diverso e spaventoso. Che non parla solo di questa donna, ma rimanda alla condizione delle donne nel mondo". D'accordo anche il giurato Aidan Sullivan, secondo il quale la foto di Bieber costringe lo spettatore a porsi delle domande su quanto sta succedendo nel mondo e questo è anche l'obiettivo del concorso, ovvero "portare all’attenzione di un pubblico più vasto immagini che lancino un messaggio forte".
E dopo il trionfo tricolore dello scorso anno (Pietro Masturzo si aggiudiò nel 2010 il primo premio del World Press Photo) anche quest'anno i fotografi italiani hanno conquistato consensi. Tra i vincitori Riccardo Venturi, Davide Monteleone, Daniele Tamagni, Stefano Unterthiner e altri.
