Roma, 13 feb. (Adnkronos/Ign) - Maggioranza e governo abbassino i toni altrimenti, come ha dichiarato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, meglio interrompere la legislatura e andare al voto. Il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini condivide il monito lanciato ieri dal capo dello Stato e, poco prima di inaugurare una sezione del partito a Ostia, afferma: "Sono mesi che sollecitiamo il governo a fare qualcosa di concreto per gli italiani, che sono stati assolutamente dimenticati. Si discute solo di Berlusconi, dei suoi casi e si ipotizzano improbabili revisioni di articoli della Costituzione. C'è un'irresponsabilità totale del governo". "Se le cose continuano così -è l'osservazione del leader centrista- allora è meglio andare a votare perchè questa paralisi non serve a nessuno, non serve alla politica ma soprattutto non serve agli italiani. Quando al mattino il presidente del Consiglio si sveglia, dovrebbe pensare, almeno un giorno su tre, prima agli italiani e poi ai suoi fatti personali. Se lo farà, la legislatura potrà utilmente andare avanti, altrimenti -ribadisce- meglio le elezioni". Se, infine, maggioranza e governo dovessero ricorrere alla piazza per condizionare il lavoro dei magistrati questo sarebbe un rischio per tutti. "Stiamo esagerando con cose terribilmente serie -commenta Casini- il governo pensa addirittura di fare un ricorso alla Corte Europea dei diritti dell'uomo, mentre sarebbe meglio che si occupasse dei clandestini che a migliaia stanno sbarcando sulle nostre coste o si interessasse di cosa sta accadendo in Egitto e nel Maghreb".