La Caritas: le spiagge tunisine sono piene di gente pronta a partire
Città del Vaticano, 13 feb. - (Adnkronos) - E' quanto dice all'ADNKRONOS, Oliverio Forti, responsabile nazionale immigrazione della Caritas. ''Già l'estate scorsa - ha spiegato - avevamo detto, suscitando qualche polemica, che i piccoli flussi che si continuavano a registrare erano il segno che la propensione a partire continuava e che bastava poco perché si creassero nuove ondate''.
Cosa che è avvenuta con i rivolgimenti avvenuti in Nord Africa. Secondo diverse organizzazioni cattoliche e laiche impegnate sul fronte immigrazione, è un dato costante degli ultimi decenni che quando si verificano grandi rivolgimenti sociali e cambiamenti politici nei Paesi dell'area mediterranea, possono seguire forti ondate migratorie.
''Basti ricordare quel che accadde con l'Albania nel 1992 - spiega ancora Forti - quanto sta avvenendo in questi giorni è una situazione paragonabile a quella del '92''.
''La nostra preoccupazione principale in questo momento - ha detto Forti - è come gestire l'emergenza che sembra orientata sui grandi numeri. Domani si riuniranno tutte le caritas siciliane per fare il punto, metteremo a disposizione le nostre strutture''.
''Ma certo - ha aggiunto - di fronte all'ondata di arrivi è necessario che tutte le organizzazioni che lavorano in questo campo diano il loro contributo. In questo senso collaboreremo con il governo. Bisognerà vedere poi nel merito quanti di quelli che sono arrivati vogliono partire dall'Italia e così via. Ma tutto si vedrà a partire da domani''.
