Sbarchi, Maroni: urge consiglio Ue. Bruxelles: ha rifiutato nostro aiuto
Varese, 14 feb. - (Adnkronos) -- ''E' assolutamente necessario che venga convocato urgentemente un consiglio dei capi di Stato e di goerno dei Ventisette Paesi dell'Ue perché quello che sta succedendo è paragonabile alla caduta del muro di Berlino. L'Europa deve avere una strategia comune''. A chiedere un'immediata convocazione dei capi di Stato europei per affrontare l'ondata migratoria in arrivo dal Nordafrica è il ministro dell'Interno Roberto Maroni che ha annunciato intanto per oggi al Viminale una riunione sullo stato di emergenza per l'afflusso di cittadini extracomunitari e del Comitato Nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Il ministro ha inoltre confermato che domani pomeriggio a Roma ci sarà prima una riunione tecnica sull'emergenza umanitaria e poi si riunirà il comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza.
''In Maghreb c'è un nuovo 1989 e l'Europa deve avere una strategia comune. Questo non vale solo per il contrasto all'immigrazione clandestina ma riguarda tutto quello che sta accandendo. Da tempo abbiamo fatto delle richieste alla Commissione europea che però non ci ha dato risposte e l'Italia sta affrontando questa vicenda con le sole proprie forze'', aggiunge Maroni. Il ministro dell'Interno in particolare lamenta che l'agenzia europea Frontex, che dovrebbe fronteggiare gli sbarchi e gestire anche i rimpatri, non è attiva su questo fronte. ''Ha ragione il presidente del gruppo del Ppe Mario Mauro a chiedere che di queste vicende se ne occupino urgentemente i massimi vertici europei. E' assolutamente necessaria una presa di posizione comune dell'Europa'', conclude Maroni.
Maroni ha poi confermato che il ministro degli Esteri Franco Frattini sarà stasera in Tunisia per incontrae il capo del governo e "presenterà le nostre richieste. Frattini sa esattamente che cosa chiediamo, ho parlato con lui ieri". "In particolare siamo disponibili a fare ciò che a suo tempo abbiamo fatto con l'Albania, dare cioè un aiuto - spiega Maroni - alla polizia tunisina inviando i nostri contingenti che sono in grado di fare i controlli sulle coste che sono l'unico modo per prevenire le partenze". Per Maroni "il sistema di sicurezza tunisino è collassato. Noi adesso siamo disponibili a fornire mezzi come fuoristrada e motovedette. Vedremo se le buone intenzioni della Tunisia si tradurranno in atti concreti".
Immediata la replica di Bruxelles. "Sono stata personalmente in contatto sabato con le autorità italiane, a cui ho chiesto se avessero bisogno del nostro aiuto" e la risposta è stata "no grazie, in questo momento non abbiamo bisogno dell'aiuto della Commissione europea", dichiara la commissaria Ue per gli affari interni responsabile per le questioni di immigrazione Cecilia Malmstroem per bocca del suo portavoce Michele Cercone.
"Sono molto sorpresa delle recenti dicharazioni da parte delle autorità italiane sulla presunta risposta lenta e burocratica da parte della Commissione" sull'aiuto da fornire all'Italia, ha affermato ancora la Malmostroem in una dichiarazione letta a Bruxelles dal suo portavoce Cercone, che già ieri aveva ricordato come sabato la commissaria Ue avesse personalmente perlato con il ministro Maroni. Cercone ha quindi confermato che "nessuna richiesta è stata avanzata dalle autorità italiane" per attivare Frontex e le pattuglie Ue di intervento rapido delle frontiere Rabit come per esempip era invece stato fatto dalla Grecia a dicembre per i flussi migratori in provenienza dalla Turchia.
In ogni caso, "nonostante la mancata richiesta di aiuto da parte delle autorità italiane, ho chiesto a Frontex e all'agenzia europea per l'asilo come la Commissione europea possa offrire il suo sostegno all'Italia" in quanto "la Commissione europea è consapevole dell'eccezionale pressione migratoria subita dall'Italia ed è pronta a offrire il suo aiuto", ha aggiunto la Malmstroem .
