Il Cairo, 14 feb. (Ign) - Wael Ghonim, il dipendente di Google arrestato e poi liberato dalle autorità egiziane e diventato il simbolo della protesta nel Paese, non sarà scaricato dall'azienda di Mountain View. Nonostante il giovane manager abbia chiarito di trovarsi al Cairo per scelte personali e non lavorative, il colosso statunitense ha affermato in più occasioni, per tutelare l'immagine, di dissociarsi dalle azioni di Ghonim. Eppure il lieto fine sembra la soluzione più accreditata: al messaggio lasciato nei giorni scorsi sul social network Twitter, nel quale il manager diceva "tornerò se non mi licenziano", Google ha replicato con un rassicurante "siamo incredibilmente fieri di te e sarai senza dubbio il benvenuto quando sarai pronto a tornare". Wael Ghonim era stato arrestato dalle autorità egiziane il 28 gennaio scorso perché ritenuto uno degli organizzatori della protesta contro l'allora presidente Hosni Mubarak. Il manager di Google era stato poi rilasciato il 7 febbraio. Attraverso Twitter, Ghonim quotidianamente informa i quasi 80.000 utenti che lo seguono sugli sviluppi della situazione in Egitto. Utilizzando l'altro social network Facebook, inoltre, il giovane manager è stato tra gli organizzatori dell'imponente manifestazione in piazza Tarhir nata proprio con la raccolta dei partecipanti attraverso il web.