Roma, 14 feb. (Ign) - L'Italia appoggia la rivoluzione pacifica della Tunisia verso la democrazia e con il nuovo governo transitorio intende ''lavorare insieme'' per arginare l'emergenza sbarchi in Sicilia delle ultime settimane. E' il messaggio arrivato dal ministro degli Esteri, Franco Frattini, in missione a Tunisi, dove ha incontrato il premier del governo transitorio Moahmed Ghannouci. Alla possibilità di un invio di un contingente italiano per bloccare il fenomeno dell'immigrazione illegale, Frattini ha risposto che le richieste di Tunisi sono di ''equipaggiamento'' che verrà utilizzato dal personale locale. ''Siamo lontani da un approccio in positivo - ha detto il ministro - la Tunisia è uno Stato sovrano''. Per questo la prospettiva è quella di un pattugliamento in acque internazionali, con ''la chiave di successo'' nel lavoro delle forze armate tunisine nei porti di partenza e delle forze locali nelle acqua tunisine. L'Italia spinge per una missione Frontex dell'Ue che potrebbe servire ad intercettare in alto mare chi sfugge ai controlli. Nell'ambito dell'appoggio al nuovo governo tunisino, Frattini ha poi promesso a Ghannouci che l'Italia può intervenire a livello bilaterale in termini di aiuti di emergenza con 5 milioni di euro per programmi che verranno presentati da Tunisi.