Roma, 15 feb. (Adnkronos) - Il Pdl prende tempo dopo la decisione del gip di Milano, Cristina di Censo sul processo a Silvio Berlusconi, mentre il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano torna a esprimere preoccupazione. Quelli di oggi sono "tempi comunque difficili, nel tanto frastuono e fra i tanti motivi di ansieta' che viviamo" sottolinea il capo dello Stato con un chiaro anche se implicito riferimento ai temi di stretta attualita' politica. Il Pdl dal canto suo è pronto a mobilitarsi, ma almeno per ora, niente manifestazioni di piazza per difendere il premier dall'offensiva giudiziaria lanciata dai pm di Milano per il caso Ruby. Il partito si divide sull'opportunita' politica di 'scendere in campo' o meno. In molti temono l'effetto boomerang. Spettera' al Cavaliere fare la scelta e tutti attendono un suo segnale. Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera, spiega: ''Manifestazioni di piazza? Questa è un'altra materia sulla quale rifletteremo successivamente, perche' non vogliamo dare nessuna immagine di essere asserragliati nel palazzo e di non mantenere un grande rapporto con le masse popolari che hanno votato per Berlusconi''. ''E' una decisione, quella del gip di Milano, che ci aspettavamo nel quadro di una strumentale accelerazione del processo'', assicura Cicchitto. Maurizio Paniz, deputato Pdl e componente della Giunta per le autorizzazioni di Montecitorio, non vede di buon occhio l'idea di scendere in piazza: ''Noi ci misuriamo sui fatti concreti, non vedo ora l'opportunita' di fare una manifestazione''.